Si espande il virus di "Salviamo il Bianco"

CEGLIE MESSAPICA – Sui primati gastronomici e su un atavico spirito di competizione tra le due città collinari si è talvolta anche litigato, ma sul bianco proprio no: si fa sistema, si uniscono idee ed energie. E così il virus della calce passa da Ostuni a Ceglie Messapica.

Una immagine del calce day a Ostuni dei mesi scorsi

CEGLIE MESSAPICA - Sui primati gastronomici e su un atavico spirito di competizione tra le due città collinari si è talvolta anche litigato, ma sul bianco proprio no: si fa sistema, si uniscono idee ed energie. E così il virus della calce passa da Ostuni a Ceglie Messapica, contagia ben bene un gruppo di persone dinamiche che in verità manifestavano già i primi sintomi, ed ecco che ci si avvia alla nascita di un altro gruppo di "Salviamo il bianco", che questa volta avrà come territorio operativo il bel centro storico cegliese. Il ceppo su cui si innesta l'operazione è quello dell'Associazione 72013 (il cap di Ceglie Messapica), la partnership è con "Salviamo il bianco" di Ostuni.

Ed ecco l'annuncio: "Verso le città bianche del mediterraneo: Ceglie Messapica sposa il progetto Salviamo il Bianco": venerdì 13 Dicembre, alle ore 19.30, presso la Masseria Camarda, "i giovani dell'Associazione 72013 costituiranno il movimento 'Salviamo il Bianco' di Ceglie Messapica, alla presenza dei ragazzi dell'omonima associazione di Ostuni. Nell'occasione verrà spiegata l'importanza e la tradizione del bianco della Città Messapica, la nuova collaborazione con il movimento ostunese 'Salviamo il Bianco', i progetti futuri ed, a seguire, vi sarà una degustazione di prodotti tipici rigorosamente di colore bianco".

Non si parte, come accennavamo, da zero, e si vuole andare, come vedremo, anche molto lontano, in altri luoghi del Mediterraneo: "La città di Ceglie Messapica, infatti, negli anni scorsi, grazie all'impegno di alcuni associati della 72013, si è munita del Piano del colore, una minuziosa e dettagliata guida attraverso la quale vengono impartite le direttive per mantenere i tradizionali trattamenti cromatici e metodi operativi. Una vera e propria promozione della cultura e della tradizione del bianco dunque, inteso non solo quale colore tipico del centro storico ma che si estende, inoltre, ai profili enogastronomici, storico-culturali e turistici".

Si tratta, spiegano i promotori, di "un nuovo modo di fare sistema, grazie ad un processo guidato dall'associazionismo e dalla cosiddetta cittadinanza attiva, teso a promuovere lo sviluppo di un territorio costituito da paesi che hanno tanto in comune e che, oggi più che mai, hanno bisogno di essere rilanciati quali perle e gioielli della nostra regione".

Secondo il presidente di "Salviamo il bianco" di Ostuni, Paolo Pecere, "questa iniziativa rappresenterà la prima tappa della costituzione delle cosiddette città bianche del Mediterraneo, l'ambizioso progetto finalizzato a costruire una rete che coinvolga tutti i paesi che vi si affacciano, tra cui famose località elleniche e spagnole. Abbiamo deciso di partire dalla Valle D'Itria, in particolare da Ceglie Messapica grazie all'Associazione 72013 formata da giovani pieni di entusiasmo e determinazione, ed avvieremo, nei prossimi mesi, altre partnership con gli altri paesi del nostro territorio per arrivare, la prossima estate, a superare i confini della nostra Regione."

L'Associazione 72013 da parte sua esprime "grande soddisfazione nell'aver intrapreso il gemellaggio con l'Associazione Salviamo il Bianco di Ostuni. Abbiamo alle spalle iniziative su vari temi quali finanziamenti pubblici, turismo, musica", dice il presidente Mimmo Annese, "che hanno permesso l'avvio e la presenza della 72013 sul territorio cegliese. Il gemellaggio con Ostuni non potrà che portare ancora buoni frutti e tante soddisfazioni extraterritoriali".

Sul tema, la presidentessa onoraria della 72013, Emanuela Gervasi, aggiunge che "il bianco nella sua eterogeneità e tradizione é ciò che più mi affascina del nostro territorio; noi stiamo creando concretamente occasioni di crescita oltre che di sana salvaguardia del patrimonio".

 

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