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Giovedì, 27 Gennaio 2022
Ambiente

Sotto la copertura dei rifiuti urbani, in discarica anche i rifiuti ospedalieri

BRINDISI – Rifiuti ospedalieri miscelati con i rifiuti ordinari, in attesa di essere trasportati illegalmente nella discarica di Autigno. Lo hanno scoperto i carabinieri del Nucleo di tutela ambientale in un blitz all’ospedale Perrino di Brindisi, avvenuto ieri. Cresce dunque lo scandalo dei rifiuti speciali mescolati ai rifiuto solidi urbani, che finivano nella discarica del Comune di Brindisi grazie alle coperture e alle disattenzioni di cui a lungo ha potuto usufruire un gruppo di dipendenti dell’azienda preposta alla raccolta e al trasporto degli Rsu nel capoluogo, in contatto probabilmente con soggetti esterni.

BRINDISI ? Rifiuti ospedalieri miscelati con i rifiuti ordinari, in attesa di essere trasportati illegalmente nella discarica di Autigno. Lo hanno scoperto i carabinieri del Nucleo di tutela ambientale in un blitz all?ospedale Perrino di Brindisi, avvenuto ieri. Cresce dunque lo scandalo dei rifiuti speciali mescolati ai rifiuto solidi urbani, che finivano nella discarica del Comune di Brindisi grazie alle coperture e alle disattenzioni di cui a lungo ha potuto usufruire un gruppo di dipendenti dell?azienda preposta alla raccolta e al trasporto degli Rsu nel capoluogo, in contatto probabilmente con soggetti esterni.

Il profilo è quello di una vera e propria associazione per delinquere che operava non sporadicamente, ma su questo stanno indagando da mesi la Digos della questura brindisina, a partire dalle tensioni create contro la nuova società subentrata nel servizio, la Monteco, che sin dall?inizio ha lavorato per imporre un nuovo sistema di responsabilità ed organizzazione del lavoro, e in questa fase anche i carabinieri del Noe.

L?assetto originario del servizio assume sempre più le parvenze di un ?buco nero? utilizzato dai trafficanti di rifiuti speciali di turno. Un mondo in cui nessuno doveva ficcare il naso. Ma adesso il gioco è pressoché scoperto, dopo i sequestri delle scorse settimane in alcuni depositi di scorie plastiche e metalliche nella zona industriale e nei dintorni della città operati sempre dai carabinieri del Noe, e in una di queste circostanze è stato colto in flagrante un automezzo della Monteco che (all?insaputa dell?azienda) l?autista aveva portato in uno di questi siti per caricare assieme ai rifiuti solidi urbani e agli sfalci di potatura anche scorie plastiche e metalliche.

Stessa operazione doveva essere compiuta con i circa 50 metri cubi di rifiuti ospedalieri misti a rifiuti ordinari stoccati e quindi sequestrati in due aree all?interno dell?ospedale Perrino di Brindisi, e rimasti lì perché un precedente carico era stato rifiutato dalla società cui è affidata la gestione della discarica di Autigno, la Nubile Srl. Quindi, da un lato malgrado i blitz il traffico continuava, dall?altro alcuni spiragli utilizzati in passato hanno cominciato a chiudersi. Partendo proprio dal carico bloccato alla discarica, dove erano intervenuti prima la Digos e poi il Noe, i carabinieri hanno risalito al contrario la rotta dei camion sino all?ospedale.

Ora, fanno sapere i militari del Nucleo di tutela ambientale, si sta lavorando per accertare ?le modalità di gestione dei rifiuti nel citato nosocomio, presso il quale è stata visionata tutta la documentazione inerente i registri di carico e scarico, nonché i vari formulari di identificazione dei rifiuti?. Ma presto si passerà anche ad un approfondito controllo della discarica.

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