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Lunedì, 24 Gennaio 2022
Ambiente

Sport tra le discariche abusive

SAN PIETRO VERNOTICO – Jogging e biciclettate tra amianto, materiale edile e rifiuti di ogni genere. Non mancano indumenti, calzature, sanitari e reggiseni. Gli sportivi sanpietrani non possono proprio chiedere di più, insieme alla passeggiata salutare all’aria aperta tra i profumi della campagna possono anche scegliere “l’usato”. È ridotta a una discarica a cielo aperto, infatti, la strada rurale che collega San Pietro a Squinzano, meta ogni giorno degli amanti dello sport all’aria aperta.

SAN PIETRO VERNOTICO - Jogging e biciclettate tra amianto, materiale edile e rifiuti di ogni genere. Non mancano indumenti, calzature, sanitari e reggiseni. Gli sportivi sanpietrani non possono proprio chiedere di più, insieme alla passeggiata salutare all'aria aperta tra i profumi della campagna possono anche scegliere "l'usato". È ridotta a una discarica a cielo aperto, infatti, la strada rurale che collega San Pietro a Squinzano, meta ogni giorno degli amanti dello sport all'aria aperta.

Qualche anno fa gli uomini della tenenza della guardia di Finanza di San Pietro sottoposero una delle aree ridotte a discarica a sequestro ma nessuno l'ha mai più bonificata e oggi quella zona è completamente ricoperta di vegetazione. Ci ha pensato la natura a risolvere il problema con gravi conseguenze, però, per i terreni.

Una strada, quella che collega il comune del Brindisino a quello del Leccese, conosciuta anche come "strada vecchia di Squinzano", oggetto di polemica da parte di cittadini e vari personaggi delle varie opposizioni da diversi anni ormai. Dimenticata da amministrazioni e deturpata dalla popolazione. I primi responsabili di tale scempio, infatti, da quanto si può percepire percorrendola, sono proprio i cittadini più indisciplinati, coloro che non hanno nessuna voglia di seguire le procedure previste dalla legge per smaltire i rifiuti detti "speciali" e che non hanno nessun rispetto per l'ambiente. Non manca però il disinteresse da parte degli organi di controllo.

Ed è così che le campagne che costeggiano la "strada vecchia di Squinzano" si riempiono ogni giorno di più di spazzatura. Lastre di eternit, sanitari, calzature, materiale edile, elettrodomestici, mobili in legno, materiale sanitario, sacchetti contenenti cemento, piastrelle, bottiglie in plastica e in vetro, pneumatici, pezzi di carrozzeria, materassi e indumenti invadono la vegetazione. In alcuni tratti l'erba è anche coperta da colate di cemento, si ha l'impressione che qualche betoniera abbia consumato l'ultimo impasto di cemento prima di tornare sul cantiere. Ma più per fare uno sfregio alla natura.

"Quei rifiuti aumentano ogni giorno di più - assicurano alcune donne che quotidianamente passeggiano tra gli ulivi della "strada vecchia di Squinzano" - sono anni, ormai, che si verifica questo scempio, ogni tanto gli operatori ecologici puliscono ma poi la situazione, in pochi giorni, torna la stessa". E a questo punto dovrebbero essere chiamati in causa gli organi di controllo, i vigili urbani, magari, potrebbero fare anche loro una passeggiata per quella via.

Un'area di circa 4500 metri quadrati adibita a discarica abusiva, nella zona industriale di San Pancrazio Salentino, è stata invece sequestrata dai militari della Guardia di Finanza della tenenza di San Pietro Vernotico. Al suo interno, sono stati rinvenuti rifiuti speciali costituti da materiale da costruzione contenente amianto, materiale di risulta, pneumatici usati, parti di veicoli fuori uso, vetro plastica e metallo. Sono in corso accertamenti per individuare i responsabili.

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