"Stamerra ha ragione, ma noi ci siamo"

BRINDISI - A proposito delle riflessioni di Vittorio Bruno Stamerra sulla vicenda Edipower, una realtà industriale che almeno a Brindisi non dialoga con il territorio a proposito dei propri piani e progetti (non sappiamo infatti quale sarà la sorte dell'impianto, ma sappiamo che la società cerca ormeggi nel porto per carboniere più grandi, e questo stride con le ipotesi di chiusura, ma apre altri scenari), riceviamo e pubblichiamo un intervento di Riccardo Rossi, candifato sindaco di Brindisi Bene Comune.

La centrale Edipower di Brindisi Nord

BRINDISI - A proposito delle riflessioni di Vittorio Bruno Stamerra sulla vicenda Edipower, una realtà industriale che almeno a Brindisi non dialoga con il territorio a proposito dei propri piani e progetti (non sappiamo infatti quale sarà la sorte dell'impianto, ma sappiamo che la società cerca ormeggi nel porto per carboniere più grandi, e questo stride con le ipotesi di chiusura, ma apre altri scenari), riceviamo e pubblichiamo un intervento di Riccardo Rossi, candifato sindaco di Brindisi Bene Comune.

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Vittorio Bruno Stamerra nel suo articolo pubblicato da BrindisiReport sulla tormentata vicenda della centrale Edipower dice molte cose giuste ed una sbagliata. Parto dalle cose giuste. Stamerra giustamente fa notare che l'Edipower non ha alcuna voglia di investire grossi capitali qui a Brindisi e quindi dopo aver spremuto come un limone gli impianti e il territorio si appresta a sbaraccare.

Sempre Stamerra propone, mi scuso se schematizzo il suo ragionamento, di chiudere l'impianto salvaguardando l'occupazione, ovvero riportando i lavoratori Edipower in Enel, la gran parte erano dipendenti Enel all'epoca della privatizzazione del colosso italiano dell'energia, e utilizzare i lavoratori dell'indotto nelle opere di smantellamento e bonifica della centrale, operazione che può generare molto lavoro.

Tale operazione darebbe a Brindisi anche la possibilità di riconquistare una parte importante del suo territorio da impiegare nella retroportualità e quindi nel progetto di sviluppo del nostro Porto. Queste le cose giuste. Passo alla cosa sbagliata. Stamerra afferma che in questa campagna elettorale nessuno chiede queste cose. In realtà noi in questi ultimi anni, prima come No al Carbone e in questi ultimi mesi come Brindisi Bene Comune, queste cose le abbiamo sempre dette. Così come anni fa avevamo chiesto la riconversione a gas della centrale Edipower  che l'azienda, dopo aver ricevuto il via libera,  si rifiuta di effettuare.

Abbiamo inoltre realizzato ben due presidi dinanzi la centrale Edipower, l'ultimo dei quali il 29 ottobre 2011 in occasione della prima giornata di mobilitazione nazionale contro il carbone. Nel comunicato stampa scrivevamo "L'appuntamento è quindi per tutti quelli che hanno a cuore le sorti del nostro territorio per Sabato 29 ottobre alle 16,30 a Costa Morena dinanzi i cancelli della Centrale Edipower, una centrale che deve essere chiusa con il trasferimento dei lavoratori presso la centrale di Cerano, come previsto dalla convenzione del 1996 , avviando in tal modo i lavori di smantellamento e recupero di Costa Morena che saranno occasione di lavoro e sviluppo nel rispetto dell'ambiente e della salute. "

Sulla domanda come ottenere questo risultato noi pensiamo che dobbiamo aprire un tavolo di confronto con i vari soggetti interessati Governo, Edipower, Enel e lì portare le istanze della città, forti dei poteri di un sindaco, poteri che a nostro avviso non sono pochi. Siamo molto lieti che anche un giornalista come Stamerra,  profondo conoscitore della nostra realtà, concordi con questa soluzione.

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