“Strada dei Colli”: Tar blocca il progetto

CISTERNINO - Il Tar di Lecce ha accettato l’istanza di sospensione del progetto, presentato dal Comune di Cisternino e concernente i lavori di completamento dell’arteria provinciale numero 18 (Ostuni- Cisternino), denominata “Strada dei Colli”. L’istanza era stata presentata da un privato cittadino di Cisternino.

BR, OSTUNI, foto_la strada dei Colli incompiuta

CISTERNINO - Il Tar di Lecce ha accettato l'istanza di sospensione del progetto, presentato dal Comune di Cisternino e concernente i lavori di completamento dell'arteria provinciale numero 18 (Ostuni- Cisternino), denominata "Strada dei Colli". L'istanza era stata presentata da un privato cittadino di Cisternino. Nella Camera di consiglio del 10 febbraio scorso, il Tribunale amministrativo di Lecce ha esposto la sua decisione, ravvisando dubbi e perplessità circa la legittimità della procedura fino a quel momento seguita dalle Amministrazioni locali coinvolte.

E Legambiente canta già vittoria: "Manifestiamo grande soddisfazione per la decisione del Tar di Lecce e per l'interesse che la vicenda della Strada dei Colli ha suscitato in molti cittadini sensibili all'ambiente e alla tutela del loro territorio", dichiara Francesco Tarantini, Presidente di Legambiente Puglia.

Lo stesso sodalizio, nella persona del presidente nazionale Vittorio Cogliati Dezza, ha presentato ricorso al Presidente della Repubblica il 22 gennaio scorso per l'annullamento della determinazione dirigenziale del Servizio Ecologia della Provincia di Brindisi avente per oggetto l'esclusione dall'applicazione della procedura di Valutazione Impatto Ambientale.

Legambiente e gli abitanti di Cisternino, uniti in un Comitato, hanno più palesato le loro perplessità in merito all'utilità dell'opera.

"Il progetto iniziale della Strada dei Colli - afferma Tarantini - risale al 1968, quando non si ravvisavano particolari esigenze di tutela del territorio, ma non venne mai attuato per mancanza di fondi. L'area interessata dal progetto è invece caratterizzata da una rara bellezza, pertanto si confida che la riedizione della procedura dopo l'accettazione della richiesta di sospensione da parte del Tar di Lecce, tenga conto dei valori di tutela del paesaggio che la Strada dei Colli devasterebbe irreversibilmente. Stiamo parlando di un territorio sul quale sono ancora presenti ulivi secolari, abitazioni rupestri, muretti a secco, con una viabilità caratterizzata da dossi e cunette di notevole incanto, in nome di un non necessario collegamento viario".

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