Tensione Brindisi-Regione sui rifiuti

BRINDISI - Rischio di un contenzioso legale amministrativo tra il Comune di Brindisi e la Regione Puglia attorno alla decisione dell'asessorato regionale all'Ambiente di autorizzare i Comuni del bacino Ba/5 ad utilizzare per sei mesi la discarica di Autigno che, come è noto, è in fase di esaurimento ed è utilizzaya ormai da tempo da tutti e venti i Comuni del Brindisino. L'opposizione del Comune di Brindisi a tale progetto non è servita a modificare l'intendimento della Regione, e il sindaco Mimmo Consales oggi parla di disponibilità a concedere l'uso della discarica di Autign0 solo per pochi giorni, in caso contrario la decisione dell'assessorato sarà impugnata davanti al Tar.

La discarica di Autigno

BRINDISI - Rischio di un contenzioso legale amministrativo tra il Comune di Brindisi e la Regione Puglia attorno alla decisione dell'asessorato regionale all'Ambiente di autorizzare i Comuni del bacino Ba/5 ad utilizzare per sei mesi la discarica di Autigno che, come è noto, è in fase di esaurimento ed è utilizzava ormai da tempo da tutti e venti i Comuni del Brindisino. L'opposizione del Comune di Brindisi a tale progetto non è servita a modificare l'intendimento della Regione, e il sindaco Mimmo Consales oggi parla di disponibilità a concedere l'uso della discarica di Autign0 solo per pochi giorni, in caso contrario la decisione dell'assessorato sarà impugnata davanti al Tar.

L'incontro della discordia si è tenuto ieri presso la Regione Puglia (Servizio Ciclo dei Rifiuti e Bonifica), dove era convocato "in via di urgenza, un tavolo tecnico in merito alle emergenze che stanno caratterizzando il ciclo di gestione dei rifiuti dei Comuni ex Ato Ba/5. In tale sede - fa sapere l'amministrazione comunale brindisina - si è preso atto dell'intendimento della Regione Puglia di utilizzare la discarica di proprietà del Comune di Brindisi, a servizio della Provincia, per il conferimento, in termini eccezionali, dei rifiuti provenienti dal bacino Ba/5".

Il rappresentante del Comune di Brindisi alla riunione, l'ingegnere Gianluca Cuomo, "ha espresso una posizione contraria in funzione delle attuali criticità riguardo l'imminente esaurimento dei lotti in coltivazione in discarica. Ciononostante, la Regione Puglia - rileva la nota del Comune di Brindisi - ha confermato l'intendimento iniziale, ovvero ha anticipato l'emissione di una ordinanza del presidente della Regione Puglia con la quale si autorizzeranno i Comuni del bacino Ba/5 ad utilizzare l'impianto comunale di Brindisi per sei mesi, a partire dal 28 febbraio".

L'amministrazione comunale brindisina tiene anche a sottolineare di essere comunque disponibile, come già avvenuta altre volte in passato, "nei confronti delle tematiche ambientali e del relativo ausilio ai bacini, anche fuori provincia, che dovessero palesare delle criticità in termini di smaltimento dei rifiuti solidi urbani, non si può fare a meno di evidenziare che una tale decisione d'imperio, inevitabilmente, causerebbe una situazione di emergenza nella discarica di Autigno, atteso che l'imprevisto e massiccio conferimento 'de quo' vanificherebbe la pianificazione sin qui posta in essere dalla stessa amministrazione".

Al cospetto di tali rischi di esaurimento anticipato della discarica di Autigno (che è affidata in gestione alla società Nubile Srl) e dello sconvolgimento della programmazione del conferimento di rifiuti dei prossimi mesi, il Comune di Brindisi pertanto "conferma la disponibilità, come già confermato telefonicamente dal sindaco Mimmo Consales all'assessore regionale all'Ambiente, Lorenzo Nicastro, a fronteggiare l'emergenza limitatamente ad alcuni giorni. Diversamente, se tale situazione dovesse permanere, il Comune si vedrà costretto ad impugnare il provvedimento nelle sedi opportune".

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