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Terremoto: tre scosse nel Foggiano, l'ultima stasera

FOGGIA - Tanta paura e l'incubo della catastrofe come poco più di un anno fa all'Aquila: ma nessun danno e nessun ferito in seguito alla scossa di terremoto avvertita oggi in provincia di Foggia. Una scossa di magnitudo 4.4 che alle 14:20 ha squassato una vasta zona, fino ad essere avvertita nel Napoletano e nel Potentino. L'epicentro è stato localizzato tra Foggia, Carapelle e Ortanova. Ed è proprio in quell'area che tante persone si sono riversate per strada, gridando, con i centralini delle forze dell'ordine e dei vigili del fuoco della zona presi d'assalto per avere informazioni. Una nuova scossa di terremoto è stata poi registrata, ha fatto sapere l'assessore regionale alla Protezione Civile, Fabiano Amati, sempre nella zona tra Foggia, Ortanova e Carapelle alle 21,20 con una intensità di magnitudo 3.3 con una profondità di 26 chilometri.

FOGGIA - Tanta paura e l'incubo della catastrofe come poco più di un anno fa all'Aquila: ma nessun danno e nessun ferito in seguito alla scossa di terremoto avvertita oggi in provincia di Foggia. Una scossa di magnitudo 4.4 che alle 14:20 ha squassato una vasta zona, fino ad essere avvertita nel Napoletano e nel Potentino. L'epicentro è stato localizzato tra Foggia, Carapelle e Ortanova. Ed è proprio in quell'area che tante persone si sono riversate per strada, gridando, con i centralini delle forze dell'ordine e dei vigili del fuoco della zona presi d'assalto per avere informazioni. Una nuova scossa di terremoto è stata poi registrata, ha fatto sapere l'assessore regionale alla Protezione Civile, Fabiano Amati, sempre nella zona tra Foggia, Ortanova e Carapelle alle 21,20 con una intensità di magnitudo 3.3 con una profondità di 26 chilometri.

Tanta gente in strada anche nella vicina Termoli, dopo la prima delle scosse. Le verifiche compiute dalla Protezione civile, soprattutto negli edifici pubblici e nelle scuole, non hanno fanno registrare danni a cose o persone: solo due casi a Foggia di ricorso alle cure del 118 per malori da spavento. Il terremoto è stato localizzato e misurato dalla Rete sismica nazionale dell'Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia nel distretto sismico Tavoliere delle Puglie. L'epicentro ha avuto coordinate 41.478 di latitudine e 15,616 di longitudine e una profondità di 30,1 chilometri: entro 10 chilometri rispetto all'epicentro si trova solo la città di Foggia, tra dieci e 20 chilometri si trovano i comuni di Carapelle, Orta Nova, Rignano Garganico e Ordona, tutti in provincia di Foggia.

L'area colpita dal terremoto è da considerare a pericolosità sismica elevata e le località interessate sono tutte comprese nella «zona 2» della classificazione sismica del territorio nazionale. Circa un'ora dopo la prima. un'altra scossa, ma di magnitudo 2.0, è stata avvertita nella stessa zona. L'area è stata colpita in passato da forti scosse tra cui il terremoto della Puglia settentrionale di magnitudo 5.6 (simile a quello dell'Aquila del 2009 stimato a 5.8) avvenuto il 18 agosto 1948 ed il terremoto di S. Marco in Lamis di magnitudo 6 avvenuto il 6 dicembre 1875. Negli anni recenti nell'area non sono stati registrati eventi più forti di quello di oggi: l'evento maggiore è stato un magnitudo 3.6 il 10 ottobre 2007.

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