Torce: "Indagini e non visite di cortesia"

BRINDISI - Sul problema delle ripetute accensioni delle torce al Petrolchimico (le ultime, quelle della notte tra il 31 dicembre e l'1 gennaio dovute sembra all'ennesimo black-out) la polemica fa visita anche alla Commissione ambiente del Comune capoluogo, con la denuncia del vicepresidente Riccardo Rossi dell'esclusione che ha subito da parte dell'asessore Antonio Nacci e del presidiente della commissione stessa, Massimo Pagliara, i quali autonomamente hanno decisio ed attuato un incontro con il direttore di Eni Versalis senza darne informazione agli componenti.

Riccardo Rossi

BRINDISI - Sul problema delle ripetute accensioni delle torce al Petrolchimico (le ultime, quelle della notte tra il 31 dicembre e l'1 gennaio dovute sembra all'ennesimo black-out) la polemica fa visita anche alla Commissione ambiente del Comune capoluogo, con la denuncia del vicepresidente Riccardo Rossi dell'esclusione che ha subito da parte dell'asessore Antonio Nacci e del presidiente della commissione stessa, Massimo Pagliara, i quali autonomamente hanno decisio ed attuato un incontro con il direttore di Eni Versalis senza darne informazione agli componenti.

"Apprendo da una nota stampa che il presidente della Commissione Ambiente, Massimo Pagliara, insieme all'assessore Nacci, si è recato presso lo stabilimento Petrolchimico per essere ricevuto dal direttore dello stesso ed avere spiegazioni sulle sfiammate della torcia avvenute lo scorso 31 dicembre", scrive in un comunicato l'esponente istituzionale di Brindisi Bene Comune.

"Voglio sottolineare che io, in qualità di vicepresidente della Commissione Ambiente non ero al corrente di questa visita, né l'avrei condivisa. Inoltre nell'ultimo incontro della commissione Ambiente di giovedì 3 gennaio alle ore 15.00 si era deciso di chiedere un incontro urgente con i responsabili locali dell'Arpa per avere un rapporto dettagliato di quanto accaduto. Richiesta  di incontro da rendere nota alla cittadinanza inviandola per conoscenza alla stampa", spiega Rossi.

"E' di tutta evidenza che non possono essere in prima battuta le dichiarazioni del direttore dello stabilimento a rassicurare la Commissione Ambiente e la cittadinanza su quanto avvenuto, cosa invece dichiarata nel comunicato stampa. Prassi corretta - sottolinea Rossi - sarebbe stata prima accertare dall'Arpa,  organo di controllo, quanto accaduto e solo allora convocare, nel caso fosse risultato necessario, il direttore del Petrolchimico presso la sede di Palazzo di Città e non certo recarsi nel suo ufficio", accusa il consigliere di Brindisi Bene Comune, denunciando la forma e la sostanza dell'iniziativa di Nacci e Pagliara.

"Ritengo invece che le frequenti sfiammate del petrolchimico siano inquietanti e quindi necessario un intervento non solo dell'Arpa ma anche della Procura della Repubblica per accertare se lo stabilimento ha implementato tutte le tecnologie disponibili per evitare le frequenti accensioni della torcia", conclude Riccardo Rossi.

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