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Sabato, 22 Gennaio 2022
Ambiente

Torre Guaceto, la multa arriva di notte

BRINDISI – Capitaneria di Porto a pesca nella riserva marina di Torre Guaceto, ma di trasgressori. Brutta sorpresa perciò per gli occupanti di tre imbarcazioni da diporto che non si aspettavano di essere accostati al buio dalla motovedetta CP 578 appostata in zona dalla serata di ieri, venerdì 2 marzo. A due comandanti è andata relativamente bene, perché non avevano ancora avviato alcuna attività di pesca ma avevano, al momento del controllo, solo attraversato a motore la zona C della riserva marina. La Capitaneria ha proceduto con sanzioni amministrative.

BRINDISI - Capitaneria di Porto a pesca nella riserva marina di Torre Guaceto, ma di trasgressori. Brutta sorpresa perciò per gli occupanti di tre imbarcazioni da diporto che non si aspettavano di essere accostati al buio dalla motovedetta CP 578 appostata in zona dalla serata di ieri, venerdì 2 marzo. A due comandanti è andata relativamente bene, perché non avevano ancora avviato alcuna attività di pesca ma avevano, al momento del controllo, solo attraversato a motore la zona C della riserva marina. La Capitaneria ha proceduto con sanzioni amministrative.

E' andata peggio invece al proprietario dell'imbarcazione da diporto che stava pescando sul confine nord dell'area marina protetta, con un palamito munito di 294 ami, quasi cento in più del numero consentito per la pesca sportiva. Dopo aver identificato il responsabile, l'equipaggio della CP 578 ha sequestrato sia il palamito che dieci chili di pesce già catturato ma ancora in vita, rilasciati in acqua dopo consultazione con la sala operativa di Compamare Brindisi. Purtroppo per il proprietario di barca e palamito, il recente decreto legislativo numero 4 del 9 gennaio 2012 inasprisce le sanzioni per chi viola le norme sulla pesca, e si è visto affibbiare un verbale da 4000 mila euro, circa 40 euro per ogni amo in più del consentito.

Il servizio della notte scorsa è stato pianificato con la tregua di condizioni meteo favorevoli che sicuramente in molti avrebbero sfruttato per tornare a pescare in acque calme. Quindi un rischio maggiore di pesca di frodo ai danni della fauna marina di Torre Guaceto. "Tali controlli diurni e notturni vengono frequentemente effettuati dal personale della Guardia Costiera di Brindisi ed hanno permesso - rimarca un comunicato - di incrementare notevolmente la presenza della fauna ittica nell'area della Riserva Marina di Torre Guaceto, le cui specie ittiche, evidentemente, hanno trovato un habitat sicuro ove stazionare".

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