Torre Guaceto, progetto anguille

L'area umida della Riserva Naturale di Torre Guaceto è stata oggetto stamani di un'azione sperimentale di ripopolamento dell'anguilla attraverso il rilascio di 2 chili di cieche.

L'Area marina protetta di Torre Guaceto

L'area umida della Riserva Naturale di Torre Guaceto è stata oggetto stamani di un'azione sperimentale di ripopolamento dell'anguilla attraverso il rilascio di 2 chili di cieche. Tale azione fa parte del Piano di Gestione dell'Anguilla della Regione Puglia, realizzato dalla società Asq Srl nell'ambito del progetto "Gestione e Conservazione della Risorsa Anguilla nella Regione Puglia", finanziato dalla Regione nell'ambito della misura 3.1 - Azioni Innovative del Fondo Europeo per la Pesca.

L'azione ha visto il coinvolgimento, oltre che del Consorzio di Gestione di Torre Guaceto, anche della comunità di pescatori della Riserva, che, sotto la supervisione dell'A.Ge.I soc. coop., Istituto di ricerca inserito nel progetto, hanno partecipato attivamente alle attività sperimentali. L'intento è quello di favorire l'incremento della popolazione per aumentare il numero di anguille argentine, lo stadio pre-riproduttivo che migra per compiere il lungo viaggio fino al Mar dei Sargassi, al largo delle Antille, l'unico sito ad oggi scientificamente riconosciuto per la riproduzione della specie.

L'anguilla, la cui presenza si è ridotta in questi ultimi anni del 90%, è stata inclusa nell'Appendice II della Convenzione di Washington e nell'Allegato B del Regolamento CE n. 338/97, relativo alla protezione di specie della flora e della flora selvatiche mediante il controllo del commercio. L'obiettivo dei ripopolamenti e di altri interventi tesi a ridare continuità fluviale è quello di salvaguardare una specie un tempo molto diffusa, che rappresenta una risorsa ittica importante per il mantenimento della cultura, delle tradizioni e delle economie della pesca lagunare.

Per la Riserva di Torre Guaceto rappresenta un importante progetto a sostegno della strategia di consolidamento della biodiversità all'interno della zona umida, iniziata nel 2008 con la realizzazione del chiaro d'acqua. Azioni analoghe si sono svolte in altre due aree protette del litorale adriatico pugliese: l'Oasi Lago Salso compresa nel Parco Nazionale del Gargano (Manfredonia) e l'area umida di Fiume Morelli inserita nel Parco Naturale Regionale delle Dune Costiere da Torre Canne a Torre a Torre San Leonardo (Ostuni).

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