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Un albero con nemici avidi e ignoranti

TORRE SAN GENNARO – Aveva ripreso a vivere, a nutrirsi di nuova linfa, a guardare il mare dal posto in prima fila che occupava da almeno 70 anni, sulla falesia, le fronde erano tornate verdi. Era tornato a fare da protagonista nelle fotografie in riva al mare.

TORRE SAN GENNARO - Aveva ripreso a vivere, a nutrirsi di nuova linfa, a guardare il mare dal posto in prima fila che occupava da almeno 70 anni, sulla falesia, le fronde erano tornate verdi. Era tornato a fare da protagonista nelle fotografie in riva al mare. Ora è tutto da rifare. Dopo che ignoti scellerati a marzo scorso avevano inspiegabilmente segato lo storico ginepro coccolone di Lido Presepe e il Comune di Torchiarolo aveva provveduto a rimetterlo in piedi e curarlo, qualcuno la notte scorsa, o l'altra ancora, lo ha nuovamente danneggiato.

Questa volta togliendo i ponteggi in ferro installati per mantenerlo in equilibrio e far saldare il tronco. Sette mesi di cure e di speranze mandate all'aria da un furto. Ladri di ferraglia in azione o muratori bisognosi di attrezzature, fatto sta che chi si è impossessato dei ponteggi non ha considerato le gravi conseguenze che avrebbe arrecato a uno dei simboli delle marine a cui villeggianti e turisti sono più affezionati.

Ad accorgersi del nuovo atto di vandalismo nei confronti del ginepro coccolone di piazza della Locanda, meglio conosciuta come piazzale Valzani, lo stesso comandante della polizia locale di Torchiarolo, il luogotenente Lorenzo Renna, nel pomeriggio di oggi durante un normale giro di perlustrazione delle marine di competenza del Comune di Torchiarolo, a sud di Cerano.

Ha trovato l'albero nuovamente riverso su un lato, privo dei sostegni che gli hanno dato la vita per sette lunghi mesi e che avrebbero dovuto accompagnarlo per almeno quattro anni. La speranza di rivederlo in piedi, però, non è andata perduta con i ponteggi. È stato già contattato il giardiniere che all'epoca si prese cura del ginepro, domani mattina ci sarà un sopralluogo, un nuovo tentativo. Nella speranza che anche questa volta nessuno lo ferisca più.

 

 

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