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Una canzone per la "città rossa"

TARANTO – Lui ha 28 anni, si chiama Michele Maraglino, laureato in Scienze della Comunicazione ed è di Taranto, la città rossa. Un ragazzo con la passione per la musica e per la sua città. Il 14 settembre prossimo uscirà con il singolo di denuncia “Taranto”, contro la bestia d’acciaio, l’Ilva. In un momento delicatissimo e che segna la storia per la città che ospita l’acciaieria più grande d’Europa, Michele Maraglino, tarantino doc, ha l’orecchio giusto per comporre note e parole per chi ha voglia di ascoltare una realtà affannosa e che ha già distrutto tante vite.

TARANTO - Lui ha 28 anni, si chiama Michele Maraglino, laureato in Scienze della Comunicazione ed è di Taranto, la città rossa. Un ragazzo con la passione per la musica e per la sua città. Il 14 settembre prossimo uscirà con il singolo di denuncia "Taranto", contro la bestia d'acciaio, l'Ilva. In un momento delicatissimo e che segna la storia per la città che ospita l'acciaieria più grande d'Europa, Michele Maraglino, tarantino doc, ha l'orecchio giusto per comporre note e parole per chi ha voglia di ascoltare una realtà affannosa e che ha già distrutto tante vite.

Michele aveva già scritto la sua canzone contro l'Ilva prima di tutto il caos nato intorno all'industria qualche mese fa. Una città, quella di Taranto, castigata dalla diossina, dall'inquinamento e da chi ha lavorato contro l'ambiente e la salute dei tarantini e non solo. Il singolo verrà presentato ufficialmente il 14 settembre prossimo con l'album "I Mediocri", La Fame Dischi 2012.

Com'è nata l'idea di una canzone/denuncia?

"Era da tempo che avevo il desiderio di scrivere una canzone su Taranto, la mia città, ma fallivo continuamente ogni tentativo di scriverla. Mi sembrava sempre di essere banale. Poi un giorno è arrivata da sola. Improvvisando parole a caso con la chitarra è venuto fuori il ritornello. Forse era destino. Finalmente riuscivo a esprimere, senza essere banale, il mio pensiero sulla mia città e la sofferenza nell'essermene andato e nel sentirmi in fondo come uno che non ha una casa o che non può vivere nel posto in cui è nato".

Qual è il messaggio che vorresti far arrivare alla tua città?

"Di avere coraggio. E' un messaggio che estenderei a tutti: nulla è per forza e c'è sempre una alternativa anche quando sembra impossibile. E' proprio quando sembra impossibile che ci vuole coraggio. Questi sono tempi in cui nessuno sogna più, dove le scelte coraggiose sono state sostituite con quelle più facili. Le conseguenze di tale atteggiamento le subiamo ogni giorno attraverso la mediocrità di cui siamo impregnati e di cui abbiamo impregnato il mondo".

Perchè hai deciso di andare via da Taranto, la città rossa?

"Pragmaticamente ti dico che sono andato via per finire gli studi. Mi sono laureato in Scienze della Comunicazione e cercavo un corso specialistico in Pubblicità e a Taranto non c'era. La verità è che a Taranto non stavo bene. L'Ilva non ha distrutto Taranto solo da un punto di vista ambientale ma anche culturale. Oggi però sono contento perchè vedo che le cose stanno cambiando, vedo che la gente si è svegliata e vuole riprendere in mano il destino della città".

In cinque parole, descrivi Taranto oggi.

"Violentata, Truffata, Bellissima, Sofferente, Ingannata"

Un consiglio che dai ai tuoi coetanei tarantini...

"Di sognare in grande".

Michele Maraglino è un cantautore e anche scrittore tarantino ed è attivo in questo settore dal 2005, pubblica quasi un demo all'anno, fino a quando il 21 giugno 2010, esce "Vogliono solo che ti diverti", un Ep di tre tracce che riceve tantissime ottime recensioni sui principali siti e riviste del settore, numerosi passaggi radiofonici e permette all'artista di suonare fra i più importanti locali/club sparsi per la penisola. Nel 2011, poi, fonda l'etichetta indipendente "La fame dischi" e dà vita al progetto parallelo "Love yourself first" col quale suona su e giù per l'Italia grazie agli ottimi riscontri di pubblico e critica.

Ascolta il singolo/denuncia di Michele Maraglino: http://www.youtube.com/watch?v=DxpzkEb9HTg

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