“Una nuova strada è possibile, modificando il progetto”

CISTERNINO - “Sì alla nuova strada ma con una sostanziale modifica del progetto. Tecnicamente è possibile salvaguardare la collina”. E’ quanto sostiene il consigliere comunale del Pdl al Comune di Cisternino, Mario Saponaro. “Durante i lavori dell’ultimo Consiglio Comunale – afferma - ho appreso dell’apertura (mentale) dell’Amministrazione Comunale sulla fantomatica questione della “Strada dei Colli”. Il sindaco, secondo quanto dichiarato dallo stesso, ha ricevuto una delegazione del Comitato di cittadini costituitosi per contrastare la realizzazione della strada e si sarebbe dichiarato disponibile alla revisione del progetto in accordo con l’assessore regionale Angela Barbanente. Non è mai troppo tardi! Dai banchi dell’opposizione sono mesi che tento inutilmente di far ragionare la maggioranza. Se fosse una partita di calcio, Convertini, insieme alla sua squadra di sinistri consiglieri, perderebbe due a zero in casa.

Strada dei Colli, il percorso della discordia

CISTERNINO - "Sì alla nuova strada ma con una sostanziale modifica del progetto. Tecnicamente è possibile salvaguardare la collina". E' quanto sostiene il consigliere comunale del Pdl al Comune di Cisternino, Mario Saponaro. "Durante i lavori dell'ultimo Consiglio Comunale - afferma - ho appreso dell'apertura (mentale) dell'Amministrazione Comunale sulla fantomatica questione della "Strada dei Colli". Il sindaco, secondo quanto dichiarato dallo stesso, ha ricevuto una delegazione del Comitato di cittadini costituitosi per contrastare la realizzazione della strada e si sarebbe dichiarato disponibile alla revisione del progetto in accordo con l'assessore regionale Angela Barbanente. Non è mai troppo tardi! Dai banchi dell'opposizione sono mesi che tento inutilmente di far ragionare la maggioranza. Se fosse una partita di calcio, Convertini, insieme alla sua squadra di sinistri consiglieri, perderebbe due a zero in casa.

Dopo l'ordinanza di sospensione del Tar Lecce, il Consiglio di Stato ha infatti confermato il blocco delle operazioni di inizio lavori sui colli di Cisternino, nella parte compresa tra il confine con il territorio di Ostuni e la provinciale per contrada Monti. I giudici hanno condiviso i dubbi dei ricorrenti sulla bontà del progetto e sulla procedura adottata dall'Amministrazione comunale tanto da ordinare il blocco. Ma c'è di più: il Sindaco, pur mostrandosi disponibile e benevolo con il Comitato, non ha fermato le procedure d'appalto e oggi si conosce la ditta che (con un ribasso di ben il 55% sul prezzo) si è aggiudicata i lavori, per cui è facile immaginare quanto possano essere affidabili le sue promesse. Le menzogne e la falsità di alcuni amministratori di maggioranza non hanno limiti".

Lo stesso Saponaro spiega così le ragioni che il 21 marzo del 2006 lo spinsero, unico consigliere dell'opposizione, ad approvare l'ordine del giorno della maggioranza proposto dall'assessore Donato Baccaro: "Quell'ordine del giorno espresse un no deciso alla realizzazione della strada così come ideata in passato; un impegno a impedire l'ulteriore scempio del territorio che avrebbe compromesso un habitat naturale di macchia mediterranea. Si volle inserire nella delibera la previsione di una soluzione progettuale che coinvolgesse nelle scelte la cittadinanza, che fosse il più possibile rispettosa dell'ambiente, che consentisse, attraverso la costruzione di muretti a secco, il recupero di percorsi esistenti, magari ricavando una pista ciclabile, creando un'area attrezzata per soste ed escursione (magari più di una) che, attraverso la realizzazione di percorsi naturalistici e paesaggistici, rurali, storici ed archeologici, all'interno di una seria programmazione, arricchisse il territorio puntando su potenzialità inespresse. Ma la coerenza si sa, non appartiene a gran parte dei politici, soprattutto ai politici che oggi amministrano Cisternino. Un consigliere comunale di minoranza non può imporre le proprie idee né condizionare in alcun modo la maggioranza, può chiedere però che vengano applicate almeno le loro stesse idee, quelle dell'attuale maggioranza cistranese, quelle del 2006. Non mi sembra di chiedere molto".

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