Una petizione per salvare la fontana di piazza Cairoli

BRINDISI - Le incrostazioni che ricoprono, ormai da anni, la Fontana delle Ancore in piazza Cairoli devono essere rimosse al più presto. E' questo l'obiettivo di una petizione popolare promossa dal consigliere comunale Vincenzo Albano (Pd) e al centro dell'ennesima interrogazione rivolta al primo cittadino Domenico Mennitti.

BRINDISI - Le incrostazioni che ricoprono, ormai da anni, la Fontana delle Ancore in piazza Cairoli devono essere rimosse al più presto. E' questo l'obiettivo di una petizione popolare promossa dal consigliere comunale Vincenzo Albano (Pd) e al centro dell'ennesima interrogazione rivolta al primo cittadino Domenico Mennitti.

Anche il resto della piazza è vittima di una certa incuria e di un diffuso degrado, frutto anche dell'azione continua di vandali. Ma in particolare la fontana, resta un simbolo del capoluogo macchiato dalla sporcizia da molto tempo nonostante anche qualche intervento di pulizia straordinario.

Sono passati appena due anni dallo stanziamento di 15 mila euro che doveva garantire una pulitura radicale: in realtà la società Multiservizi dovrebbe provvedere a queste operazioni quotidianamente, così come a quella della piazza. Eppure le incrostazioni hanno sporcato le colonne di cui è composta la grande ancora.

"Non possiamo più continuare a presentare, come è stato fatto in questi anni, la fontana delle Ancore in queste condizioni pietose - ha scritto Albano nella sua ultima interrogazione - ma anche il Monumento ai caduti di piazza Santa Teresa, la fontana di Via Camassa, e le tante epigrafi dimenticate di questa città consegnate all'incuria e al degrado, quasi non avessimo memoria storica di cui essere orgogliosi. Sono situazioni che ho avuto modo di segnalarle da tempo e che non hanno incontrato la sua disponibilità e la sensibilità della sua amministrazione".

Dal 19 al 23 giugno, proprio il consigliere Albano ha deciso di promuovere una raccolta di firme per "dimostrare che quel monumento è un simbolo che sta a cuore ai cittadini più di quanto non lo sia per l'amministrazione comunale".

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