Urbanisti e ambientalisti a consulto sui destini di Forte a Mare

BRINDISI – Urbanisti ed esperti di beni culturali chiamati a confronto, e a consulto, sui destini del Castello Alfonsino di Brindisi, uno dei due volti della città per chi entra ed esce dal porto: da un lato l’antica fortezza, dall’altro carbone, centrali e stabilimento petrolchimico. Due parti della storia e della vita della città, l’una soccombente all’altra.

Il Castello Alfonsino circondato dalle barche

BRINDISI – Urbanisti ed esperti di beni culturali chiamati a confronto, e a consulto, sui destini del Castello Alfonsino di Brindisi, uno dei due volti della città per chi entra ed esce dal porto: da un lato l’antica fortezza, dall’altro carbone, centrali e stabilimento petrolchimico. Due parti della storia e della vita della città, l’una soccombente all’altra. Ci ha pensato Italia Nostra a organizzare un convegno per ribadire un no deciso ad ogni manomissione e compromissione dell’area, quindi opposizione anche ai progetti dell’Autorità Portuale che ne vorrebbe fare la quinta di un terminal crociere.

La manifestazione si terrà venerdì 18 giugno alle 18,30 nella cornice della piazzetta delle Colonne Romane, sulla scalinata virgiliana, ed avrà per tema “Un Forte da difendere. Il Castello Alfonsino e l’isola di Sant’Andrea: tutela e utilizzo sostenibile”. Ne discuteranno lo storico Nicola Caracciolo, l’urbanista Vezio De Lucia, l’assessore regionale al Territorio Urbanistica Paesaggio e Beni Culturali, Angela Barbanente e, per la Soprintendenza ai Beni Architettonici e al Paesaggio, Augusto Ressa.

Nicola Caracciolo è uno storico, giornalista, autore televisivo, ambientalista di punta nell' universo di chi ha cuore le sorti ecologiche dell' Italia – dicono gli organizzatori - è stato inviato speciale  per “L’Espresso” e “Il Giorno” in molte parti del mondo. In televisione dal 1970, ha firmato numerosi documentari dedicati alla storia recente del nostro Paese, tra cui la serie “La Grande Storia”, attualmente in onda su Raitre, che accoglie molto favore dal pubblico e dalla critica. È vice presidente nazionale di Italia Nostra.

Vezio De Lucia è urbanista, docente universitario, giornalista, ha collaborato alla definizione e alla successiva gestione dei provvedimenti di legge relativi all'urbanistica, alla politica della casa e ai beni culturali, a partire dalla legge-ponte n.765 del 1967. Ha partecipato alla stesura di numerosi piani e proposte di assetto territoriale di iniziativa statale (Penisola Sorrentino-Amalfitana, Sicilia orientale, eccetera). E' stato più volte rappresentante del governo italiano presso organismi internazionali. Assessore all'Urbanistica durante la prima amministrazione Bassolino, dal 1994-1997, è stato fautore della “rinascita” urbanistica del capoluogo campano. Ha redatto i piani regolatori di numerose città italiane. Docente di urbanistica presso la Scuola Superiore della Pubblica Amministrazione, professore presso le facoltà di Architettura di Roma e Palermo. Autore di numerosissimi saggi, l’ultimo dei quali: “Le mie città. Cinquant’anni di urbanistica in Italia”, per i tipi di “Diabasis”, è in libreria da poche settimane. È consigliere nazionale di Italia Nostra.

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