Martedì, 19 Ottobre 2021
Ambiente

Valle d'Itria, inaugurata la panoramica

LOCOROTONDO - E' stata inaugurata oggi, dopo circa 40 anni di contrasti e progetti sucvcedutisi nel tempo, la panoramica Martina Franca - Fasano. Pubblichiamo un intervento del progettista, l'ingegnere Francesco Pagliara di S.Vito dei Normanni, che illustra l'importanza dell'opera non solo per la viabilità in un territorio di alto pregio paesaggistico, salvaguardando centri come Locorotondo dall'ingiuria del traffico pesante, ma anche per il turismo nella Valle d'Itria.

LOCOROTONDO - E' stata inaugurata oggi, dopo circa 40 anni di contrasti e progetti sucvcedutisi nel tempo, la panoramica Martina Franca - Fasano. Pubblichiamo un intervento del progettista, l'ingegnere Francesco Pagliara di S.Vito dei Normanni, che illustra l'importanza dell'opera non solo per la viabilità in un territorio di alto pregio paesaggistico, salvaguardando centri come Locorotondo dall'ingiuria del traffico pesante, ma anche per il turismo nella Valle d'Itria.

"In qualità di progettista ho partecipato con vivo orgoglio all' inaugurazione, quest'oggi, della strada panoramica Martina Franca - Fasano, e con altrettanta soddisfazione all'intitolazione della strada al compianto medico e sindaco, Giorgio Petrelli Un risultato tanto atteso, un punto d'arrivo alle tante opere che vedono la luce, tra le tante incompiute in Italia, e nutrono un fabbisogno con una domanda, sempre crescente, di una mobilità sostenibile per un turismo attento alle bellezze e alle infrastrutture del territorio. Un'importante biglietto da visita per il centro abitato di Locorotondo, che finalmente snoda un grosso traffico leggero e pesante lungo un'arteria infrastrutturale S.S.172-Dir tra i due mari e diventa, proprio perchè panoramica, un balcone per la Valle d'Itria.

Materiali poveri e della terra ne hanno caratterizzato l'opera: muretti di ritenuta in pietra, asfalto drenante, senza consumo di materiali inerte da cave; insieme alla sinuosità e morbidezza del segno, hanno caratterizzato e dato corpo a quella che è stata la mia filosofia progettuale. Una soddisfazione che si somma a quella di essere stato invitato nel mese di aprile dal Ministero dei Beni e delle Attività Culturali, insieme ad altri 15 migliori progetti scelti in Italia, per esporlo nello Stand del Ministero e presentarlo al Salone del Restauro di Ferrara. Fra 3 anni potrà partecipare pienamente come opera realizzata all'ambito Premio del Paesaggio del Consiglio d'Europa proprio per le interessanti caratteristiche di sostenibilità, di recupero e gestione del paesaggio.

Il progetto non poteva declinare dalla sensibilità ambientale e paesaggistica, e da una stratificazione culturale di civiltà rurale, attenta al consumo del suolo ma caratterizzante con i trulli, i muretti in pietra i viottoli. Dunque, non si è trattata di una mera progettazione di un nastro stradale, ma di una complessa opera infrastrutturale che doveva risolvere l'asfissiante problema di attraversamento del centro abitato di Locorotondo con 10.000 autoveicoli (da una parte) e dare occasione di lettura del meraviglioso paesaggio della Valle d'Itria (dall'altra). Trasformare una debolezza del territorio in un punto di forza, in una grande risorsa economica-sociale- turistica. E' stato l'obiettivo principale cui mi sono richiamato e prontamente colto dall'amministrazione comunale e da tutti gli enti sovraordinati.

Oggi a percorrerla interamente con una velocità di appena 50km/h ho impiegato appena 5'' di tempo a fronte dei 15'' dal centro abitato. Una percorrenza lenta che produce meno rumore, grazie anche all'asfalto fonoassorbente, e meno polveri sottili altamente inquinanti. La strada diventa un biglietto da visita a costo zero per l'utente che può visitare un museo a cielo aperto. Sono oltre 10.000 viaggiatori che lo attraversano al giorno che non dovranno pagare il biglietto. Quando mai un museo ha staccato per l'ingresso un così alto numero di biglietti al giorno. La strada diventa, dunque, un lungo balcone aperto, pieno di specificità, di occasioni per soffermarsi e apprezzare il paesaggio (querce, ulivi, prati, trulli) .

Ora bisogna dare corpo al Protocollo d'Intesa avviato nel mese di marzo con il Ministero, la Regione Puglia, la Soprintendenza per realizzare il parco archeologico ed esporre i reperti archeologici di Grofoleo nella chiesetta antistante. Occorre far vibrare le corde del cuore, per vedere quello che l'uomo ha costruito in sintonia con l'ambiente. A volte quello che calpestiamo e vediamo tutti i giorni lo diamo per scontato, mentre è la nostra principale risorsa. La strada diventa un grande occasione per promuovere il comune di Locorotondo e l'intera Valle d'Itria. Un grande ringraziamento va al dott. Giuseppe Petrelli, alla moglie del compianto dott. Giorgio Petrelli, sig.ra Dora e all'amministrazione comunale".

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