Via al recupero degli antichi orti

OSTUNI - Lavori sospesi per tre mesi nel borgo antico di Ostuni, fatta eccezione per gli interventi di tinteggiatura a latte di calce imposti con ordinanza sindacale, mentre ai piedi dello stesso rione Terra partiranno gli interventi di recupero dei vecchi orti extra moenia (fuori le mura).

Il Centro Storico e a valle la Zona degli Orti

OSTUNI - Lavori sospesi per tre mesi nel borgo antico di Ostuni, fatta eccezione per gli interventi di tinteggiatura a latte di calce imposti con ordinanza sindacale, mentre ai piedi dello stesso rione Terra partiranno gli interventi di recupero dei vecchi orti extra moenia (fuori le mura). Lo annuncia l'amministrazione comunale della Città Bianca.

La prima disposizione del sindaco Domenico Tanzarella tende ad evitare disagi e sicuri inconvenienti derivanti dalla presenza di impalcature, da occupazione del suolo pubblico e da depositi di materiale, pertanto si ordina di "sospendere l'esecuzione di tutti i lavori che comportono l'occupazione di suolo pubblico per l'installazione di impalcature e deposito di materiale e non rientranti nella fattispecie dei lavori relativi alla tinteggiatura a latte di calce dei fabbricati siti nel borgo antico".

Nei giorni scorsi invece, passando fuori dalle antiche mura della Città Bianca, sono stati consegnati all'impresa Giuseppe Dicorato di Barletta i lavori per gli "Interventi di rigenerazione urbana degli orti extra moenia di Ostuni". Il progetto prevede, dopo l'acquisizione della fascia degli orti strettamente addossata al centro storico e rientrante nell'area di circa 3 ettari che si estendono tra l'incrocio della strada di "Ic-iac" e via Orlando sottostanti viale Oronzo Quaranta, Una serie importante di interventi.

Tra questi, la ricostruzione ed il restauro dei terrazzamenti degli antichi orti, realizzazione di percorsi di ciclo-passeggiata attrezzate e parcheggi utilizzando materiali e tecniche propri della tradizione locale. Si provvederà al ripristino degli antichi fabbricati rurali, cisterne, acquari e canalizzazioni; sono in progetto anche la riqualificazione dell'area posta a valle del centro storico interessata da sbancamenti e che versa in stato di degrado e il collegamento al centro storico attraverso il recupero di antichi percorsi usati dai contadini nel passato, e la creazione di viabilità pedonale "discreta".

Il sindaco Tanzarella, lo scorso10 maggi presso la sede nazionale dell'Anci a Roma, sottoscrisse il protocollo d'intesa per la promozione del progetto nazionale "Orti Urbani". "Un progetto strategico - sottolineò il sindaco - per il recupero degli orti nell'ambito della rigenerazione urbana. Siamo impegnati a portare avanti quest'idea che prevede il recupero e la riqualificazione degli orti periurbani nella fascia immediatamente sottostante viale Oronzo Quaranta".

Il Comune di Ostuni è tra i 14 Comuni in Italia, l'unico in Puglia, ad essere stato selezionato da Italia Nostra onlus per la sottoscrizione del progetto che prende le mosse da quello del 2008 e si rivolge a tutti coloro che, enti pubblici o privati, possedendo delle aree verdi, le vogliano destinare a coltivazione, nel rispetto delle vocazioni e della memoria storica dei luoghi. Il Comune di Ostuni, come già detto, ha avviato un progetto di recupero e riqualificazione degli Orti posizionati a valle delle mura del centro storico che ha ottenuto anche un finanziamento di un milione di euro dalla Regione Puglia nell'ambito del PO - FESR 2007-2013.

Gli orti terrazzati, che una volta erano dei floridi giardini di produzione di ortaggi, verdure ed insalate saranno destinati per una parte a verde pubblico gestiti dalla pubblica amministrazione mentre un'altra parte sarà destinatia ad attività didattico-culturali ed al recupero dell'attività orticola, attraverso forme di gestione che vedranno il diretto coinvolgimento della comunità locale, delle associazioni e delle scuole.

Il progetto "Orti Urbani" interessa i Comuni di Roma, Perugia, Torino, Genova, Savona, Padova, Ostuni, Favara, Foligno, Bevagna, Amelia, Trevi, Marsciano, Sant'Anatolia di Narco. L'iniziativa, permette inoltre di sottrarre aree verdi all'abusivismo edilizio e alla speculazione riducendo l'inquinamento ambientale, e costituisce un modo significativo per riqualificare spazi sia urbani che periurbani, migliorandone il decoro e l'estetica e valorizzando il paesaggio con attività agricole che determinano lo sviluppo di una economia etica a diretto vantaggio delle comunità locali.

 

 

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