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Martedì, 30 Novembre 2021
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Anziano sbranato: identificato il proprietario dei due pastori tedeschi

CAROVIGNO - E’ stato identificato dagli investigatori il proprietario dei due pastori tedeschi che venerdì scorso avrebbero aggredito Leonardo Ancona, l’84enne pensionato carovignese trovato morto, con evidenti segni di sbranamento, sul ciglio di una stradina di campagna. Si tratterebbe di un uomo del posto, che due giorni prima aveva denunciato la scomparsa dei cani. Entrambi, a quanto sembra, erano fuggiti da un recinto. Al momento a carico del proprietario dei due pastori tedeschi non sarebbe stata emessa alcuna denuncia. Si attende l’esito degli esami scientifici, per comprendere l’eventuale ipotesi di reato a suo carico. Una novità significativa, dunque, emersa nel giorno dell’addio. Nel pomeriggio di oggi, una folla commossa ha reso l’estremo saluto a Leonardo Ancona.

CAROVIGNO - E' stato identificato dagli investigatori il proprietario dei due pastori tedeschi che venerdì scorso avrebbero aggredito Leonardo Ancona, l'84enne pensionato carovignese trovato morto, con evidenti segni di sbranamento, sul ciglio di una stradina di campagna. Si tratterebbe di un uomo del posto, che due giorni prima aveva denunciato la scomparsa dei cani. Entrambi, a quanto sembra, erano fuggiti da un recinto. Al momento a carico del proprietario dei due pastori tedeschi non sarebbe stata emessa alcuna denuncia. Si attende l'esito degli esami scientifici, per comprendere l'eventuale ipotesi di reato a suo carico. Una novità significativa, dunque, emersa nel giorno dell'addio. Nel pomeriggio di oggi, una folla commossa ha reso l'estremo saluto a Leonardo Ancona.

In tanti si sono stretti attorno ai familiari, prendendo parte ai funerali, celebratisi nella Chiesa del Carmine. Rabbia e dolore, i sentimenti prevalenti nella comunità carovignese, scioccata dalla terribile disgrazia. Sul fronte delle indagini, si preannuncia una settimana decisiva. Mancano soltanto pochi tasselli per chiarire l'esatta dinamica della tragedia e le eventuali responsabilità rispetto alla sciagura. I due cani venerdì pomeriggio hanno aggredito Ancona in contrada Selva, lungo la provinciale per San Michele Salentino. Una morte orrenda. L'esame autoptico sul corpo dello sfortunato ottantaquattrenne - disposto dal pubblico ministero di turno, Myriam Iacoviello, non ha sciolto i nodi sul tappeto.

Restano due le ipotesi al vaglio degli investigatori: La più probabile è che l'anziano sia stato aggredito da almeno due cani e colto contestualmente da attacco cardiaco. La seconda è che possa aver accusato un malore, per poi essere incappato tra le grinfie dei due animali. Il medico legale Domenico Urso si esprimerà in maniera definitiva soltanto dopo aver esaminato con attenzione il pacemaker, impiantato nel petto della vittima.

E' chiaro il verdetto avrà un peso anche in prospettiva delle responsabilità da addebitare. Qualora Ancona fosse deceduto a seguito dell'aggressione patita potrebbe profilarsi a carico della proprietà dei due Pastori tedeschi (attualmente affidati dal Servizio Veterinario ai gestori di un canile del posto) l'ipotesi di reato di omicidio colposo.

La storia Approfittando della bella giornata, nella tarda mattinata di venerdì scorso Ancona aveva lasciato la sua abitazione, in via Belvedere. Voleva fare due passi in campagna e raggiungere in sella alla sua "Vespa Piaggio" il podere di famiglia. Giunto sul posto, l'orrendo destino. La tragedia è venuta alla luce nel primissimo pomeriggio sempre di venerdì. A fare la macabra scoperta, un contadino del posto, che ha avvistato il poveretto con il corpo riverso sul ciglio stradale. L'uomo ha lanciato subito l'allarme, allertando i familiari e sollecitando l'intervento degli operatori del Servizio 118. Ma quando i sanitari sono giunti sul posto per lo sfortunato ottantaquattrenne non c'era più nulla da fare. Il cuore di Ancona aveva smesso di battere.

Le chiazze di sangue sui vestiti, la pozza di sangue sul terreno, sul corpo, dilaniato dalle ferite, i segni evidenti di una morte violenta. L'attività investigativa portava poco dopo all'individuazione e alla cattura da parte dell'accalappiacani di due pastori tedeschi. Le indagini, curate dai carabinieri della Stazione di Carovigno (guidati dal maresciallo Dario Candita) e dal personale della Compagnia di San Vito dei Normanni (al comando del capitano Ferruccio Nardacci), potrebbero segnare imminenti sviluppi proprio a seguito dell'individuazione del microchip.

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