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Sabato, 4 Dicembre 2021
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Armi e droga: nei guai gommista con l’hobby dello spaccio

OSTUNI – Almeno da un paio di mesi aveva un bel po’ di poliziotti alle costole. Ma Oronzo Marzio - 39 anni, ostunese, operaio presso un’officina specializzata nella riparazione e vendita di pneumatici - non si sarebbe accorto di nulla. I poliziotti, nel corso delle perquisizioni personali e domiciliari, hanno sequestrato in un colpo solo 100 grammi di cocaina (per un valore commerciale di circa 15.000 euro), 2000 euro in contanti, tre pistole con munizioni. Allo scuro dei suoi datori di lavoro, Marzio avrebbe così continuato a ricevere, a ridosso dell’officina presso la quale lavora, giovani in cerca di polvere bianca. Contatti discreti e fugaci: il tempo di uno scambio alla pari (dose in cambio di soldi) e poi tornava a lavorare. Ma agli agenti del Commissariato di polizia di Ostuni, che gli stavano alle calcagna, non sono certo sfuggiti i suoi spostamenti.

OSTUNI - Almeno da un paio di mesi aveva un bel po' di poliziotti alle costole. Ma Oronzo Marzio - 39 anni, ostunese, operaio presso un'officina specializzata nella riparazione e vendita di pneumatici - non si sarebbe accorto di nulla. I poliziotti, nel corso delle perquisizioni personali e domiciliari, hanno sequestrato in un colpo solo 100 grammi di cocaina (per un valore commerciale di circa 15.000 euro), 2000 euro in contanti, tre pistole con munizioni. Allo scuro dei suoi datori di lavoro, Marzio avrebbe così continuato a ricevere, a ridosso dell'officina presso la quale lavora, giovani in cerca di polvere bianca. Contatti discreti e fugaci: il tempo di uno scambio alla pari (dose in cambio di soldi) e poi tornava a lavorare. Ma agli agenti del Commissariato di polizia di Ostuni, che gli stavano alle calcagna, non sono certo sfuggiti i suoi spostamenti.

E tantomeno è passato inosservato il viavai nelle vicinanze dell'attività commerciale dove il trentanovenne da qualche tempo presta servizio. Così ieri sera, attorno alle 19.30, è scattato il blitz, sotto il coordinamento del dirigente del Commissariato, Francesco Angiuli. Marzio è stato tratto in arresto perché colto nella flagranza di spaccio di cocaina. Beccato proprio mentre cedeva a un giovane tossicodipendente del posto (fermato dopo aver improvvisato un tentativo di fuga in sella al suo scooter) alcune dosi di sostanza stupefacente.

E non solo. Successivamente, infatti, il trentanovenne gommista ostunese è stato trovato in possesso di un significativo rifornimento di droga, complessivamente 100 grammi di cocaina, detenuta a fini di spaccio. Nel marsupio che portava con sé sul lavoro, gli agenti hanno rinvenuto un'ingente somma di danaro (circa 2000 euro) ed una pistola Starlet, calibro 6,35 completa di caricatore (inserito) contenente 8 cartucce. Arma perfettamente funzionante e pronta per l'uso, che avrebbe sì potuto detenere in casa (essendo in possesso di un porto d'armi per uso sportivo) ma non certo trasportare con sé sul lavoro.

Quanto alla droga, il giovane aveva in parte (circa 20 grammi) provveduto a celarla in un angolo del magazzino, all'insaputa dei gestori dell'esercizio commerciale, completamente estranei all'operazione di polizia e loro stessi basiti di fronte alle responsabilità accertate a carico del loro dipendente, come ha sottolineato stamane, nel corso della conferenza stampa, lo stesso dottor Angiuli.

Il piatto forte è stato poi rinvenuto a seguito della perquisizione domiciliare presso l'abitazione dell'operaio. La sostanza stupefacente, oltre 80 grammi di cocaina, era infatti nascosta all'interno di un vano adibito a caldaia. In casa anche un bilancino di precisione e gli arnesi per il confezionamento delle dosi.

A margine dell'attività di polizia, sono state inoltre sequestrate altre due pistole: una Bernardelli (calibro 40 Smith & Wesson) e una Galesi calibro 6.35, oltre a duecento cartucce. Accompagnato in commissariato, il giovane è stato poi tratto in arresto e tradotto presso il carcere di Brindisi, su disposizione del sostituto procuratore di turno, Valeria Farina Valeori.

L'attività di indagine, spiegano gli investigatori, è tutt'altro che chiusa. L'azione investigativa avrebbe preso piede circa un paio di mesi fa, alla luce di frequenti contatti tra persone tenute sott'occhio da parte delle forze dell'ordine. Personaggi e volti già noti alle forze dell'ordine, che insieme a Oronzo Marzio pare fossero abituali frequentatori di una macelleria del centro, attorno alla quale pare fossero soliti anche intrattenersi. Da qui si comprende come l'azione investigativa sia tuttora in piedi.

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