Dopo l’indulto incassa nuove condanne: in manette l’albanese dalle plurime identità

FASANO – Finisce in cella su provvedimento della procura di Verona per l'esecuzione di pene concorrenti relative ai reati di cui negli anni si era macchiato. Scattano le manette per il 41enne albanese Aleksander Nikolla, condannato a scontare una pena cumulativa di 9 anni un mese e 11 giorni, a pagare una multa di 13 mila e 600 euro e all'interdizione per 5 anni dai pubblici uffici. L'albanese – che si trovava già ristretto alla misura dei domiciliari - era già stato arrestato a Fasano per spaccio di droga a Verona nel 2009.

La sede della compagnia carabinieri di Fasano

FASANO – Finisce in cella su provvedimento della procura di Verona per l'esecuzione di pene concorrenti relative ai reati di cui negli anni si era macchiato. Scattano le manette per il 41enne albanese Aleksander Nikolla, condannato a scontare una pena cumulativa di 9 anni un mese e 11 giorni, a pagare una multa di 13 mila e 600 euro e all'interdizione per 5 anni dai pubblici uffici. L'albanese – che si trovava già ristretto alla misura dei domiciliari - era già stato arrestato a Fasano per spaccio di droga a Verona nel 2009.

La condanna definitiva arriva dal cumulo delle altre condanne comminate dalla Corte d'appello di Roma che lo aveva condannato per sfruttamento della prostituzione di alcune connazionali sotto il nome di Aleksander Freoku, una delle false identità che era solito usare. Infine il tribunale di Roma lo aveva condannato a 4 anni per violenza sessuale. In quella occasione si era spacciato per tale Sabha Tahri. L'albanese aveva anche beneficiato dell'indulto, ma dopo essere stato nuovamente condannato dovrà rimanere in cella per oltre 9 anni. E' stato rinchiuso nel carcere di Brindisi.

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