Venerdì, 17 Settembre 2021
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Ceglie: “Sì alla riconversione del nosocomio in presidio territoriale specialistico”

EGLIE MESSAPICA - Ospedale di Ceglie Messapica: quando tutto pareva definitivamente perduto, arriva la buona nuova dal consiglio regionale, che ha accolto la proposta dei consiglieri comunali del centrosinistra per la riconversione del nosocomio in presidio territoriale specialistico. Lo annuncia con soddisfazione lo schieramento di minoranza, composto dai consiglieri Nicola Trinchera, Rocco Argentiero, Tommaso Argentiero e Donato Gianfreda. La riconversione auspicata c’entra con l’approvazione delle “Norme in materia di residenze sanitarie assistenziali, riabilitazione e hospice”, da parte delle assise regionali, con 38 voti a favore del centrosinistra più Udc e venti astensioni del centrodestra. Il voto di via Capruzzi ha completato l’iter burocratico che accoglie di fatto la richiesta di convertire l’ospedale di Ceglie in un “Presidio Territoriale Specialistico”.

La sede del Consiglio Regionale

CEGLIE MESSAPICA - Ospedale di Ceglie Messapica: quando tutto pareva definitivamente perduto, arriva la buona nuova dal consiglio regionale, che ha accolto la proposta dei consiglieri comunali del centrosinistra per la riconversione del nosocomio in presidio territoriale specialistico. Lo annuncia con soddisfazione lo schieramento di minoranza, composto dai consiglieri Nicola Trinchera, Rocco Argentiero, Tommaso Argentiero e Donato Gianfreda. La riconversione auspicata c'entra con l'approvazione delle "Norme in materia di residenze sanitarie assistenziali, riabilitazione e hospice", da parte delle assise regionali, con 38 voti a favore del centrosinistra più Udc e venti astensioni del centrodestra. Il voto di via Capruzzi ha completato l'iter burocratico che accoglie di fatto la richiesta di convertire l'ospedale di Ceglie in un "Presidio Territoriale Specialistico".

"La nostra struttura ospedaliera potrà contare su un progetto credibile, senza strumentalizzazione, su cose concrete, con una prospettiva di moderato ottimismo - ha commentato il consigliere Nicola Trinchera -. Una soluzione che può salvaguardare anche i livelli occupazionali e soprattutto far fronte a quel bisogno primario che è la salute della nostra comunità".

Il progetto prevede l'attivazione di una serie di servizi come il punto di primo intervento territoriale con postazione mobile 118 medicalizzata; un centro di assistenza dialitica per pazienti con insufficienza renale cronica; un poliambulatorio specialistico con attività anche sotto forma di "day service"; un servizio di radiologia con l'installazione di una tac; servizio di laboratorio analisi; consultorio familiare; centro di salute mentale attivo dodici ore al giorno.

Il piano prevede anche la realizzazione di una Residenza sanitaria assistenziale o socio-sanitaria per 40 posti letto complessivi, venti dei quali destinati alla riabilitazione e venti per l'area della senescenza. "Questi servizi - conclude Trinchera - sono stati già approvati e deliberati, essi potranno garantire alla nostra popolazione un'assistenza sanitaria adeguata senza creare disagi, elevando la qualità delle prestazioni. Noi rispondiamo con i fatti, altri continuano a fare demagogia utilizzando questa vicenda per nascondere la propria incapacità amministrativa e politica".

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