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Chi va e chi viene: viavai nelle fila di “Noi Centro con Ferrarese”

BRINDISI - Chi va e chi viene. Un congedo e un benvenuto nello stesso giorno nelle fila de gruppo che porta il nome del presidente della Provincia “ Noi Centro con Ferrarese”, entrambi alla vigilia della nascita di quel celebrato “grande centro” slogan e ossessione di Pierferdinando Casini, sotto le insegne del futuribile Partito della nazione. Chi va è il segretario provinciale del movimento Giuseppe Salonna, chi arriva è il consigliere provinciale eletto nelle fila dell’Mpa Paolo Maria Urso, francavillese il primo, cegliese il secondo. Ciascuno con le sue buone motivazioni.

BRINDISI - Chi va e chi viene. Un congedo e un benvenuto nello stesso giorno nelle fila de gruppo che porta il nome del presidente della Provincia " Noi Centro con Ferrarese", entrambi alla vigilia della nascita di quel celebrato "grande centro" slogan e ossessione di Pierferdinando Casini, sotto le insegne del futuribile Partito della nazione. Chi va è il segretario provinciale del movimento Giuseppe Salonna, chi arriva è il consigliere provinciale eletto nelle fila dell'Mpa Paolo Maria Urso, francavillese il primo, cegliese il secondo. Ciascuno con le sue buone motivazioni.

Sereni, pacifici e allo stesso tempo fermi i toni del segretario provinciale dimissionario: "Carissimo Presidente", scrive salonna rivolgendosi direttamente a Ferrarese, "essendo ormai alla vigilia della fase attuativa della nascita del nuovo progetto politico verso il partito della nazione, ritengo esaurito il compito chiamato ad assolvere per "traversare" l'interessante exploit elettorale del 2009 della Lista Ferrarese ad un nuovo progetto politico di respiro nazionale quale "il Partito della Nazione". E aggiunge: "ritengo opportuno, onde consentire agevolmente la costituzione degli organismi preposti alla nuova formazione politica, convenire sull'esaurimento del mio ruolo di Segretario Provinciale di " Noi Centro".

Salonna spera forse in un ruolo della futura compagine, e questo può essere letto come segnale che anticipa quelle aspirazioni? Oppure Salonna sperava che Noi centro continuasse a svolgere il proprio ruolo in perfetta autonomia, senza confondersi nel magma indistinto del grande centro? L'ex segretario non decripta la sciarada, e affida alla laconica missiva tutto quel che è disponibile a dire, salvo una precisazione: "Sono a dispozione degli amici e del presidente in particolare per ogni scenario futuro". Punto.

Punta tutto sulla semantica per spiegare le ragioni della propria adesione, il consigliere provinciale Urso. "Noi, anziché io, poiché l'impegno e l'attività politica richiede momenti di confronto e condivisione , altrimenti finisce per risultare un mero esercizio personalistico". "Centro, perché oggi è necessario rafforzare le rappresentanza moderata che ha reso l'Italia post-bellica un paese libero, democratico e sviluppato". E per finire, "Con Ferrarese quale interprete e protagonista indiscusso del progetto Brindisi".

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