Martedì, 19 Ottobre 2021
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Colpo da 70mila euro: ore contate per complice

BRINDISI – Potrebbe avere le ore contate il secondo uomo della rapina da 70mila euro del 24 giugno scorso, ai danni dell'agente di carburanti di Gallipoli, che venerdì ha portato all'arresto del 47enne brindisino Claudio Bistonte.L'arrestato agì insieme a un altro soggetto di cui c'è una precisa descrizione.

BRINDISI - Potrebbe avere le ore contate il secondo uomo della rapina da 70mila euro del 24 giugno scorso, ai danni dell'agente di carburanti di Gallipoli, che venerdì ha portato all'arresto del 47enne brindisino Claudio Bistonte. L'arrestato agì insieme a un altro soggetto, descritto da alcuni testimoni come "un uomo che aveva i capelli abbastanza lunghi, di colore nero, forse lisci, di corporatura molto robusta e pesante, alto 1,80 vestito con maglietta di colore glicine". È caccia all'uomo, quindi. Il tragitto percorso dai due rapinatori è stato ripreso dalle telecamere pubbliche e private presenti in città.

Domani mattina, intanto, Claudio Bistonte sarà ascoltato dal gip Maurizio Saso, affiancato dal suo legale di fiducia, l'avvocato Luca Leoci, per l'interrogatorio di garanzia. Bistonte sarà invitato a fornire la sua versione dei fatti e chiarire molti interrogativi. Dovrà spiegare, ad esempio, come faceva a sapere che l'agente di carburanti gallipolino, dipendente della società "Nuova Ampa" che fa capo al senatore gallipolino Vinvenzo Barba, aveva appena ricevuto 70mila euro in contanti da un'agenzia di Brindisi dei fratelli Saponaro. Aspetto questo su cui gli agenti delle Squadra mobile di Brindisi, diretti dal vice questore Alberto Somma, stanno lavorando con propri mezzi e uomini.

Una rapina definita fin da subito "anomala" quella del 24 giugno scorso nei pressi di viale Congregazione, in pieni centro a Brindisi. La vittima aveva appena prelevato 70mila euro in contanti e stava per entrare nella sua auto quando fu affiancata da un individuo armato di pistola "di colore nero" che dopo avergli puntato l'arma alla testa si fece consegnare il denaro. Il rapinatore fuggì a piedi e poi salì a bordo di uno scooter Piaggio Liberty bianco, condotto dal soggetto che poi è risultato essere Claudio Bistonte. I due si dileguarono per le vie del centro ma le urla della vittima attirarono numerosi testimoni che non esitarono a seguire con lo sguardo lo scooter fuggitivo e prendere il numero di targa.

Sul posto si recarono il capo della Mobile, Alberto Somma e il capo della sezione anti rapina, l'ispettore Giancarlo Di Nunno che ascoltarono tutti i testimoni e raccolsero la testimonianza della vittima.

Un elemento importante che ha permesso di imboccare la strada giusta per identificare uno dei responsabili fu un'anomalia sulla targa dello scooter. Un indizio che, invece, ha incastrato Bistonte, tra gli altri, è una fedina argentata che l'uomo aveva all'anulare destro e che in fase di fotosegnalazione, eseguita prima dell'arresto, aveva cercato di spostare dalla mano destra a quella sinistra, attirando l'attenzione dell'ispettore Cosimo Pizza che lo fece immediatamente desistere.

Le telecamere avevano ripreso lo scooter incriminato, alcuni esperti di tecnologia riuscirono a estrapolare il dettaglio riguardante la targa scoprendo che la stessa era stata modificata con un pennarello nero o nastro isolante. In tutti i fotogrammi, tra l'altro, è stata ripresa la fedina argentata alla mano destra del guidatore dello scooter.Le indagini in poco tempo fecero ricadere i sospetti su Claudio Bistonte, già indagato dai carabinieri per una rapina al Punto Snai di via Appia a Brindisi, il 23 marzo scorso. Lo scooter Piaggio Liberty appartiene a suo figlio ed è lo stesso utilizzato nella rapina.

Venerdì scorso è stata disposta un'ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal gip Maurizio Saso, su richiesta del pm Valeria Farina Valaori, nei confronti del 47enne. Claudio Bistonte è stato trasferito in carcere.Le indagini della Mobile, però, non si sono concluse. Oltre a ricostruire esattamente l'intera vicenda sono volte anche a capire che fine hanno fatto i 70mila euro in contanti sottratti all'agente di commercio gallipolino e soprattutto scoprire come i due rapinatori sapevano che alle 10,30 del 24 giugno sarebbe stato prelevato denaro contante a Brindisi.

 

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