Quei tre minuti da veri giganti che hanno ribaltato l'incontro

Così gli uomini di Vitucci hanno strappato la vittoria all'Openjobmetis Varese. Walker operato fermo per tre settimane, poi la riabilitazione

le foto sono di Vito Massagli

BRINDISI - Il sorpasso in soli 3 minuti. Quasi sulla linea di arrivo Happy Casa Brindisi ha operato l’allungo decisivo su Varese, passando da 66-73 al risultato finale di 81-77, grazie ad un parziale di 15 a 4 realizzato da fenomeni, considerato il valore espresso in campo fino a quel momento dalla squadra di coach Attilio Caia.

I “giganti” del quarto/quarto

Sono stati proprio quei tre minuti di grande intensità a segnare la vittoria di Happy Casa, condotti dalla squadra di coach Vitucci con l’intensità, la forza fisica ed il passo da “giganti”, con i giocatori tutti a segno in quest’ultimo periodo di gioco, con Rush che ha riaperto i giochi con un tiro da 3 punti seguito da Moraschini, con il prezioso Brown, con un fantastico Chappell sia in difesa anche in attacco, autore del canestro da 3 punti che ha consentito il sorpasso del 79-76 quando mancavano appena 15 secondi alla conclusione della partita.

Nel momento cruciale, infine, un prodigioso Adrian Banks ha preso in mano le redini del gioco, come la sua leadership comanda, ha distribuito tre assist in una manciata di secondi, ed ha poi subito il fallo da Avramovic, trasformato con freddezza in 2 punti con i tiri realizzati dalla lunetta che hanno chiuso la partita con 27-20 del quarto/quarto ed la sofferta vittoria finale.

happy casa brindisi-openjobmetis varese 24032019 - moraschini-2

Un incubo lungo 10 minuti

La partita era iniziata veramente male per Happy Casa Brindisi e già si avvertiva il timore che la squadra confermasse la delusione di Cantù e Brescia e le sofferenze della partita casalinga contro Torino. E le premesse per il ritorno al passato c’erano proprio tutte. Openjobmetis Varese in quei 10 minuti iniziali ha dilagato con un crescendo di iniziative frutto di un’ottima impostazione di squadra, giro palla veloce e preciso, ottimo gioco di attacco e difesa impenetrabile, con un roster composto da giocatori di buonissimo livello, tutti di pari valore.

Una sequenza di canestri che dopo quello del 2 pari messo a segno da Clark è stata frutto del via libera concesso alla bravura di Cain, Scrubb e Archie fin ad un 4-14 dopo quasi sei minuti di gioco, con la squadra di coach Vitucci inesistente in difesa, che lasciava in più occasioni facili extra possessi a Varese. Poi dal necessario time-out chiesto da coach Vitucci la squadra ha ripreso a giocare e, pur continuando a soffrire gli avversari, è riuscita a chiude il tempo a -7(17-24).

happy casa brindisi-openjobmetis varese 24032019 - clark-2

La “scossa” Alessandro Zanelli. Ancora lui!

Poi coach Vitucci ha chiamato in campo Alessandro Zanelli (12’ minuto) per sostituire e far riposare in panchina Moraschini, il quale si è presentato ancora una volta con grande personalità e carattere, mettendo a segno subito un canestro da 3 punti che ha consentito alla squadra di operare il primo sorpasso della partita sul 27-26, per poi bissare ancora un canestro da 3 punti(32-26) e realizzare 2 tiri liberi (34-28) e chiudere la sua prestazione personale con un altro canestro da 2 punti e  con 10 punti realizzati in 13 minuti di presenza in campo.

Un bella “scossa” quella data da Alessandro Zanelli, per la squadra e per il pubblico del PalaPentassuglia che insieme hanno cominciato a credere e sperare in un successo contro una squadra molto forte, contro cui bisognava vincere ad ogni costo.

happy casa brindisi-openjobmetis varese 24032019 - zanelli-2

In un periodo in cui Wes Clark è ancora in fase di rodaggio, Alessandro Zanelli si sta dimostrando un’ottima alternativa a cui coach Vitucci probabilmente dovrebbe concedere maggior fiducia e più minutaggio, tenuto anche conto che il play italiano possiede un buon tiro dall’arco che potrebbe tornare utile in una squadra che tira con un modesto 33 per cento ed è, insieme a Cantù, la penultima formazione del campionato, meglio solo di Pesaro.

La partita delle rotazioni vincenti

Una vittoria come quella ottenuta contro un Varese dimostratasi fra le migliori formazioni viste al PalaPentassuglia in questo a campionato, poteva essere realizzata soltanto con il massimo contributo fornito da ogni giocatore chiamato in campo. Ed è stato proprio così, con una vittoria costruita sulle rotazioni anche per merito di una panchina che ha partecipato alla vittoria finale della squadra, compreso Wojciechowski, con ben 32 punti, contro i 15 forniti da quella più illustre di coach Attilio Caja.

Ad eccezione di Nicolò Cazzolato e Alessandro Guido, infatti, coach Vitucci ha operato rotazioni con 10 giocatori, tutti presenti in campo per molti minuti, rotazioni che con ogni probabilità hanno consentito ad Happy Casa Brindisi di superare Varese proprio negli ultimi minuti di gara in un finale vissuto con più lucidità e da protagonisti assoluti.

Sceneggiata arbitrale: liberate il “grande Brown”

John Brown è certamente uno dei giocatori-rivelazione del campionato di serie A. Troppo bravo, inesauribile, spesso immarcabile in attacco, irriducibile in difesa, una risorsa per Happy Casa Brindisi, che è diventato ormai un serio problema per gli allenatori avversari, costretti ad inventarsi di tutto per limitarlo nelle sue azioni.

Ed allora su Brown ormai abitualmente si schierano i “mastini” di ogni squadra avversaria, più alti, più pesanti e più larghi, ma che devono ugualmente ricorre a falli speso anche pesanti per contenerlo. Meriterebbe maggiore attenzione da parte degli arbitri che, invece, proprio contro Brown consentono ogni sorta di difesa.

happy casa brindisi-openjobmetis varese 24032019 - brown-2

Domenica scorsa a Brescia, dopo aver realizzato un canestro, ha ricevuto uno spintone plateale e vistoso da Luca Vitali sotto gli occhi degli arbitri Paternicò, Borgo e Nicolini, senza che il fallo fosse sanzionato. Contro Varese ancora Brown è stato è stato sottoposto ad autentico placcaggio tipo “rugby” da parte di Tyler Cain e, strattonato e tirato per la maglia, ha reagito richiamando platealmente l‘attenzione degli arbitri.

L’arbitro Massimiliano Filippini fermo ed irremovibile sotto canestro ha chiamato Brown per ammonirlo ufficialmente mentre Mark Bartoli riteneva che potesse farlo lui, più vicino al giocatore, e coach Caja si sbracciava per reclamare il fallo “tecnico”. Alla fine ha vinto Filippini e Brown gli si è avvicinato per prendersi un ammonimento ufficiale e lui, Massimiliano Filippini, una bordata di fischi del pubblico del PalaPentassuglia, ormai stanco di subire arbitraggi di basso livello.

Novità Devondrik Walker

Devondrik Walker è riapparso domenica scorsa in panchina vicino ai compagni di squadra. Il giocatore americano infortunatosi contro Torino, è stato operato martedì scorso a Reggio Emilia dal professore Rodolfo Rocchi, specializzato in ortopedia e traumatologia, considerato attualmente uno degli esperti nazionali più apprezzati anche all’estero.

Da domani Devondrik Walker potrà riprendere la terapia consigliata e dovrà stare fermo per almeno tre settimane, prima di riprendere la preparazione. Svolgerà il periodo di riabilitazione nel centro specializzato del dottore Peppino Palaia, il quale collabora sempre a stretto contatto con la società brindisina e con lo staff diretto dal dottore Dino Furioso.

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