Contromossa di Pennetta, che barcolla ma non crolla: scrive a Vitali e attacca Mennitti

BRINDISI - Compare alla vigilia di ogni seduta consiliare, per scomparire, puntualmente, a lavori in corso. Non c’è ancora verso che passi, evidentemente, la mozione di sfiducia predisposta per defenestrare dallo scranno più alto del Consiglio comunale il presidente pro tempore dell’assemblea, Giampiero Pennetta. “O lui o me”, avrebbe sentenziato il sindaco, Domenico Mennitti. Almeno queste le voci che durante la giornata di ieri circolavano a ruota libera nei corridoi del Palazzo di città e tra gli addetti ai lavori. Ma l’epilogo, alla fine, non c’è stato. Il braccio di ferro prosegue, a suon di comunicati e trattative.

Il sindaco Domenico Mennitti

BRINDISI - Compare alla vigilia di ogni seduta consiliare, per scomparire, puntualmente, a lavori in corso. Non c’è ancora verso che passi, evidentemente, la mozione di sfiducia predisposta per defenestrare dallo scranno più alto del Consiglio comunale il presidente pro tempore dell’assemblea, Giampiero Pennetta. “O lui o me”, avrebbe sentenziato il sindaco, Domenico Mennitti. Almeno queste le voci che durante la giornata di ieri circolavano a ruota libera nei corridoi del Palazzo di città e tra gli addetti ai lavori. Ma l’epilogo, alla fine, non c’è stato. Il braccio di ferro prosegue, a suon di comunicati e trattative.

Diplomazie al lavoro, per ricucire uno strappo che, al di là dei numeri legali, appare comunque insanabile. La mozione di sfiducia, infatti, seppure sottoscritta “in tono minore” e quindi priva di detonatore, ha accentuato ugualmente la lacerazione in seno al Pdl brindisino, sino a coinvolgere nella bagarre i vertici provinciali del partito, che di certo non possono restare indifferenti di fronte alle sorti dell’Amministrazione del capoluogo. Che non sia un braccio di ferro soltanto tra il Primo cittadino  e il presidente dell’assemblea consiliare, lo si evince se non altro dalla forza dei numeri.

Se la mozione di sfiducia cara al sindaco non passa, qualche santo in Paradiso pronto a proteggere dall’alto il presidente Pennetta dovrà esserci in qualche angolo del Pdl. E così, a metterci la faccia per primo è il consigliere regionale Piero Iurlaro, che getta acqua sul fuoco, auspicando unità, ma schierandosi nel contempo apertamente con Pennetta. Domani, intanto, è previsto un vertice tra i dirigenti cittadini del Pdl e il coordinatore provinciale del partito, l’onorevole Luigi Vitali. Ad annunciarlo è lo stesso parlamentare francavillese.

E leggendo tra le righe, qualcosa si scorge circa la sua posizione: “Ho chiesto al segretario cittadino Pietro Santoro e al capogruppo consiliare Angelo Rizziello un incontro, per chiarire  la vicenda”, annuncia. E rispetto al braccio di ferro in corso tra i due scranni, Vitali taglia corto: “Ho preso atto delle ragioni del presidente Pennetta ma non ho ancora avuto il piacere di ascoltare quelle del sindaco, nonostante abbia cercato di parlarci. Evidentemente è troppo preso dai suoi impegni istituzionali”. Più chiaro di così!

Il sindaco resta in silenzio e si concentra sulla presentazione del suo libro (“Destra e Democrazia - dall’ideologia al progetto”), fissata sempre per domani (ore 18.30), nella sala della Provincia di Lecce. Alla stessa ora, ma a Brindisi, si parlerà di lui: "L'on. Luigi Vitali, coordinatore provinciale del  Pdl di Brindisi, ha convocato  per domani alle 18.30 nella sede del partito in corso Roma, una riunione del coordinamento provinciale per dirimere la questione che vede in contrasto il sindaco di Brindisi Domenico Mennitti  e il presidente del consiglio comunale Giampiero Pennetta. Al vertice, coordinato dall'on. Vitali, saranno presenti il segretario cittadino del Pdl Piero Santoro, il vice coordinatore provinciale Maurizio Friolo, il senatore Michele Saccomanno, il consigliere regionale Pietro Iurlaro, oltre agli stessi Mennitti e Pennetta". Il sindaco il dono dell'onnipresenza ancora non ce l'ha.

Dall’opposizione, invece, si levano critiche. Cosimo D'angelo e Teodosio Martucci - consiglieri comunali di “Noi centro con Ferrarese” - attaccano: “Condividiamo pienamente lo sconcerto dei cittadini che assistono allo spettacolo poco edificante (quello della diatriba che sembra tutta personale) tra il sindaco di Brindisi ed il presidente del Consiglio Comunale. In un momento difficile e di profonda crisi economica, come quello che stiamo vivendo, si dovrebbe discutere dei grandi temi di interesse generale, lasciando da parte i personalismi, gli egoismi ed i piccoli interessi di bottega”.

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