Di Donna o una donna? Corsa aperta alla successione di Pennetta

BRINDISI – Il clima resta rovente attorno al Palazzo di città, dopo la resa dei conti, affidata all’urna, tra il sindaco Domenico Mennitti e l’ormai ex presidente del Consiglio comunale, Giampiero Pennetta. All’indomani dell’incandescente seduta che ha sancito l’approvazione, a porte chiuse e a scrutinio segreto, della mozione di sfiducia nei confronti del presidente, la maggioranza di centrodestra al governo del Comune di Brindisi è già alle prese con il nodo legato alla successione di Pennetta: in corsa per l’ambito scranno ci sarebbe in primo luogo Nicola Di Donna, capogruppo consiliare della “Destra”. Accreditato numero uno. Ma la partita è aperta. E di chance ne coltivano anche altri. Non è escluso, così, che in zona Cesarini a giocarsela con Di Donna possa essere una donna: Anna Maria Carella, eletta nelle liste del Popolo delle Libertà.

Nicola Di Donna

BRINDISI – Il clima resta rovente attorno al Palazzo di città, dopo la resa dei conti, affidata all’urna, tra il sindaco Domenico Mennitti e l’ormai ex presidente del Consiglio comunale, Giampiero Pennetta. All’indomani dell’incandescente seduta che ha sancito l’approvazione, a porte chiuse e a scrutinio segreto, della mozione di sfiducia nei confronti del presidente, la maggioranza di centrodestra al governo del Comune di Brindisi è già alle prese con il nodo legato alla successione di Pennetta: in corsa per l’ambito scranno ci sarebbe in primo luogo Nicola Di Donna, capogruppo consiliare della “Destra”. Accreditato numero uno. Ma la partita è  aperta. E di chance ne coltivano anche altri. Non è escluso, così, che in zona Cesarini a giocarsela con Di Donna possa essere una donna: Anna Maria Carella, eletta nelle liste del Popolo delle Libertà.

Voci di corridoio, frutto di trattative ancora in corso e destinate a partorire comunque da qui a breve un accordo formale, la vedrebbero tra i candidati possibili. Ancora qualche giorno, dunque, prima di conoscere l’intesa. Sempre che la maggioranza confermi, nel votare la  “fiducia” al futuro presidente, la medesima compattezza sfoderata per “sfiduciare” Pennetta.

Capitolo a parte, poi, il destino dell’attuale vice presidente, Antonio Monetti. “A norma di statuto, decadendo il presidente, viene a decadere anche il suo vice, eletto contestualmente”, ha tuonato durante i lavori del Consiglio comunale, Enzo Albano (Pd). Un dubbio sul quale lo stesso primo cittadino ha ritenuto necessario commissionare alla Segreteria comunale i dovuti approfondimenti. Chierimenti che dovranno arrivare prima della nuova seduta consiliare, fissata per il prossimo 15 giugno.

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