A Brindisi Lng manca ancora il Nof

BRINDISI – Brindisi Lng/British Gas non hanno ancora tutte le carte in regola, sentenza del tribunale a parte, l’atto che dovrebbe liberare l’area sequestrata il 12 febbraio 2007, dove si trova il cantiere del rigassificatore, oppure confiscarla. Manca infatti, alla società britannica, il Nulla osta di fattibilità. Per chi ha buona memoria, non sono poi tanto lontane le parole dei manager di Brindisi Lng a proposito del Nof: va benissimo e basta il primo pronunciamento del Comitato tecnico regionale. Sta di fatto, invece, che la società ha dovuto presentare richiesta per un nuovo Nulla osta di fattibilità, perché nel frattempo il quadro della situazione nel porto di Brindisi è mutato. Ma l’iter dello stesso non è concluso.

Il sito scelto da British Gas per il rigassificatore

BRINDISI – Brindisi Lng/British Gas non hanno ancora tutte le carte in regola, sentenza del tribunale a parte, l’atto che dovrebbe liberare l’area sequestrata il 12 febbraio 2007, dove si trova il cantiere del rigassificatore, oppure confiscarla. Manca infatti, alla società britannica, il Nulla osta di fattibilità. Per chi ha buona memoria, non sono poi tanto lontane le parole dei manager di Brindisi Lng a proposito del Nof: va benissimo e basta il primo pronunciamento del Comitato tecnico regionale. Sta di fatto, invece, che la società ha dovuto presentare richiesta per un nuovo Nulla osta di fattibilità, perché nel frattempo il quadro della situazione nel porto di Brindisi è mutato. Ma l’iter dello stesso non è concluso.

Il Comitato tecnico regionale presso il Comando regionale dei Vigili del Fuoco ha nominato un gruppo di lavoro, presieduto dal comandante provinciale di Brindisi, l’ingegnere Carlo Federico, di cui fanno parte, oltre i Vigili del Fuoco, anche Arpa, Inail, Comune e Provincia di Brindisi, e Regione Puglia. La valutazione del Nof di Brindisi Lng non è conclusa, ma l’iter si potrebbe definire entro la fine del corrente mese. A quel punto, a Brindisi Lng/British Gas non mancherebbe più nulla per prendere una decisione definitiva: ci sarà la sentenza del tribunale, ci sarà il parere del Ctr sul Nof.

Infatti l’esito dell’istruttoria del gruppo di lavoro Federico passerà poi al Comitato tecnico regionale per la decisione. A quel punto anche il ministro dello Sviluppo economico potrebbe convocare la conferenza dei servizi decisoria, e decidere a sua volta se riattivare l’autorizzazione sospesa nel 2007, e farlo alla luce del parere della Commissione Via, di quello del Ctr Puglia e naturalmente prendendo atto della decisione dei giudici, che comunque è una sentenza di primo grado impugnabile.

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