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Cattura Co2: sessanta esperti americani ed europei oggi alla centrale di Cerano

BRINDISI - Quasi un prologo dell'inaugurazione del prossimo 1 marzo del nuovo impianto sperimentale Ccs, si è concluso oggi, presso la centrale Enel “Federico II” di Brindisi, il IV Meeting del Network Europeo per i progetti sulla Cattura e Sequestro della CO2 (Carbon Capture and Storage) finanziati dalla Commissione Europea attraverso l’European Economic Recovery Programme. Il gruppo internazionale si pone l’obiettivo di promuovere la collaborazione degli esperti delle aziende coinvolte nel programma e favorire, a livello europeo, lo sviluppo su scala industriale della tecnologia di Cattura e Sequestro della CO2.

BRINDISI - Quasi un prologo dell'inaugurazione del prossimo 1 marzo del nuovo impianto sperimentale Ccs, si  è concluso oggi, presso la centrale Enel ?Federico II? di Brindisi, il IV Meeting del Network Europeo per i progetti sulla Cattura e Sequestro della CO2 (Carbon Capture and Storage) finanziati dalla Commissione Europea attraverso l?European Economic Recovery Programme. Il gruppo internazionale si pone l?obiettivo di promuovere la collaborazione degli esperti delle aziende coinvolte nel programma e favorire, a livello europeo, lo sviluppo su scala industriale della tecnologia di Cattura e Sequestro della CO2.

Presso la centrale Federico II sarà inaugurato uno dei più grandi progetti pilota su scala industriale in Europa per la cattura dell?anidride carbonica attraverso la post combustione. L?unico processo al mondo che può essere abbinato a centrali già esistenti. L?incontro ha coinvolto circa 60 esperti internazionali che lavorano in diverse aree di specializzazione. Lo scopo  è quello di aggiornare tutti i partecipanti sugli sviluppi dei singoli progetti, fare il punto sulle  sfide comuni da affrontare,  individuare iniziative congiunte e condividere le buone pratiche che possono essere applicate ai differenti contesti attinenti la Ccs

Hanno partecipato all?incontro anche rappresentanti dalla Commissione Europea e del Department of Energy degli Stati Uniti e alcuni protagonisti  dei progetti Ccs americani che, insieme a quelli europei, sono all?avanguardia  per lo sviluppo della tecnologia di cattura e stoccaggio della CO2. Brindisi e la centrale Federico II entreranno tra qualche giorno nella mappa mondiale della Ccs, fa sapere Enel. È per questo che il gruppo di lavoro ha deciso di organizzare l?incontro per la prima volta in un sito produttivo. Qui i partecipanti hanno potuto osservare sul campo l?impianto prima della sua inaugurazione e visitare la centrale termoelettrica con i suoi importanti sistemi di ambientalizzazione.

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