Centrali: liti politiche e annunci assunzioni

BRINDISI - "È grave che la maggioranza abbia fatto mancare il numero legale alla riunione odierna dei capigruppo e abbia fatto annullare quella di domani nelle quali si sarebbe dovuto discutere delle proposte da approvare nel prossimo Consiglio comunale.

La centrale Federico II di Cerano

BRINDISI - "È grave che la maggioranza abbia fatto mancare il numero legale alla riunione odierna dei capigruppo e abbia fatto annullare quella di domani nelle quali si sarebbe dovuto discutere delle proposte da approvare nel prossimo Consiglio comunale sul polo industriale ed energetico. Non si può essere assenti in un momento come questo dimostrando a tutti che sono evidenti le divisioni all'interno dei gruppi che sostengono il Sindaco".

Lo dicono in un comunicato i gruppi consiliari di Brindisi di Forza Italia, Futuro e Libertà, Brindisi Avanti Veloce, La Puglia Prima di Tutto, Movimento Regione Salento dopo che stamattina è saltata la prima riunione dei capigruppo ed è stata annullata la seconda di domani, “entrambe propedeutiche allo svolgimento del consiglio comunale monotematico su energia, lavoro e ambiente in programma per giovedì 27 febbraio alle ore 15”.

Secondo l’opposizione consiliare di centrodestra al Comune di Brindisi, “è anomalo, per non dire preoccupante, che la stessa coalizione che vinse le elezioni con Consales non abbia una linea unica e definitiva su un tema importante come questo. Per ora abbiamo ascoltato solo chiacchiere. E ora siamo preoccupati che vogliano far saltare la seduta del consiglio comunale”, si afferma nel comunicato.

“Noi siamo pronti con le nostre proposte che avremmo voluto depositare ufficialmente in queste riunioni, come previsto, e lavorare per una intesa unica dell'intero consiglio comunale data la rilevanza del tema, ma non ci è stato consentito neanche di discuterne. Questo atteggiamento – denuncia il centrodestra brindisino - manca di rispetto al consiglio comunale ed alla città che da quella riunione si attende tanto".

Ma mentre attorno alla vicenda del polo energetico e del lavoro le forze politiche locale a quanto pare non riescono proprio a trovare alcun filo di dialogo e di azione concreta, dalla segreteria regionale del sindacato Flaei Cisl che organizza i lavoratori del settore, arriva l’annuncio che Enel a Brindisi si è impegnata con le organizzazioni sindacali di categoria a immettere gradualmente nel circuito produttivo, a fronte di un ampio turn-over nazionale, almeno 30 giovani, mentre saranno 1200 quelli interessati da altre iniziative.

“L’applicazione dell’accordo di regolamentazione della Legge 92 articolo 4 (Legge Fornero) tra Flaei Cisl, Filctem Cgil, Uiltec Uil e Enel, prevede l’assunzione di oltre 1500 giovani a fronte di 3500 uscite su tutto il territorio nazionale. Anche nella Centrale Enel di Cerano è previsto un congruo numero di assunzioni, per le quali nei mesi scorsi abbiamo effettuato gli incontri sindacali per verificare il numero delle fuoriuscite e stabilire il numero e le modalità per le nuove assunzioni”, dichiara la segreteria regionale Flaei.

“In un periodo di crisi equiparabile solo al dopoguerra, che vede ogni giorno nuove chiusure di aziende e in una provincia che registra un altissima percentuale di disoccupati, l’Enel si approccia a mettere in campo un’operazione che coinvolgerà oltre 1200 giovani di Brindisi e provincia, realizzando, per almeno 30 di loro, il sogno di un posto di lavoro stabile”, annuncia il sindacato.

La Flaei Cisl si offre di preparare i candidati con propri formatori (tecnici che operano a Cerano e sono iscritti al sindacato di categoria): “Avendo ricevuto la conferma della disponibilità dei formatori e considerato che nei giorni 11, 12 e 13 marzo si svolgeranno le prime prove d’esame, informiamo che nei prossimi giorni proporremo alcuni nuovi moduli formativi per i giovani, in possesso dei requisiti, che hanno inserito la propria auto-candidatura nel sito Enel”.

La nota si conclude con un attacco agli ambientalisti, e questa non è la strada migliore per costruire a Brindisi una linea di concordia e di sinergia sui temi dello sviluppo e della salute: “In questo modo cercheremo di aiutare i candidati partecipanti, affinché possano approfittare al meglio dell’opportunità che una delle aziende più importanti del nostro Paese offre, anche in un momento di difficoltà produttiva e nonostante i continui attacchi ambientalisti che chiedono riduzioni e trasformazioni che renderebbero improduttivo un impianto che occupa oltre mille unità tra Lavoratori diretti e dell’indotto, e che continua ad investire sulle migliori tecnologie, per migliorare sempre più l’impatto ambientale già notevolmente al di sotto dei limiti imposti dalle normative vigenti”.

 

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