Conti: "Intuimmo che finiva male"

ROMA - "Sono stato facile profeta quando, nel 2005, chiesi a British Gas di ricomprare la quota e salutai i miei colleghi augurandogli buona fortuna: credo di aver fatto bene perchè quando si arriva a quel punto è difficile far presa su un'opinione pubblica mal guidata e mal gestita". Lo ha detto l'amministratore delegato di Enel, Fulvio Conti rispondendo ad una domanda sulla decisione di British Gas di abbandonare il progetto del rigassificatore di Brindisi per la lunghezza degli iter amministrativi.

Stefania Prestigiacomo e Fulvio Conti a Brindisi

ROMA -  "Sono stato facile profeta quando, nel 2005, chiesi a British Gas di ricomprare la quota e salutai i miei colleghi augurandogli buona fortuna: credo di aver fatto bene perchè quando si arriva a quel punto è difficile far presa su un'opinione pubblica mal guidata e mal gestita". Lo ha detto l'amministratore delegato di Enel, Fulvio Conti rispondendo ad una domanda sulla decisione di British Gas di abbandonare il progetto del rigassificatore di Brindisi per la lunghezza degli iter amministrativi.

Enel aveva ceduto la partecipazione del 50% in Brindisi Lng senza alcuna spiegazione pubblica, interessandosi invece di altri siti. La vicenda non è stata mai chiarita sino in fondo e Conti ora ne parla per la prima volta, lasciando intendere che Enel aveva ampiamente previsto che il progetto era destinato ad arenarsi. Ma ancora una volta la responsabilità viene fatta ricadere sul territorio e non sulle macroscopiche forzature e violazioni oggetto di una vicinissima e attesa sentenza penale.

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