Edipower: "Smantelleremo due gruppi"

BRINDISI – Edipower si dichiara disponibile a smantellare i gruppi 1 e 2 della centrale di Costa Morena, e ne starebbe valutando le modalità, accogliendo una precisa richiesta del sindaco di Brindisi.

La termoelettrica Edipower-A2A nel porto di Brindisi

BRINDISI – Edipower si dichiara disponibile a smantellare i gruppi 1 e 2 della centrale di Costa Morena, e ne starebbe valutando le modalità, accogliendo una precisa richiesta del sindaco di Brindisi. Lo dichiara l’azienda ai margini dell’incontro già programmato e tenutosi oggi presso la sede di Confindustria Brindisi con i rappresentanti delle organizzazioni sindacali “per proseguire insieme il cammino di approfondimento del Piano presentato per il rilancio della centrale di Brindisi”.

“Durante la riunione sono stati esaminati gli aspetti tecnico progettuali legati all'investimento e le positive ricadute ambientali e sociali dello stesso”, dice Edipower, che vuole riorganizzare gli assetti produttivi della vecchia termoelettrica ex Enel su un unico impianto da 300 megawatt, da alimentare sempre a carbone con un 10 per cento di un derivato del combustibile da rifiuti solidi urbani, da produrre in un apposito impianto sempre in territorio brindisino.

“L'azienda ha valutato positivamente l'incontro svoltosi in Confindustria in data odierna. Ha quindi proposto, per la gestione del fermo produttivo dei prossimi 24 mesi, lo strumento dei contratti di solidarietà. Le parti hanno convenuto di aggiornare l'incontro al prossimo 6 novembre in Confindustria”, fa inoltre sapere la società milanese controllata dalla multiutility A2A.

 

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