Enel: "Stiamo mantenendo gli impegni"

BRINDISI – Estate caldissima per i temi energetici a Brindisi. Il 23 giugno c’era un appuntamento degli enti locali con Enel rinviato a data da destinarsi e relativo ai nuovi assetti della centrale di Cerano ma anche alle attività più generali della società elettrica nel territorio.

L'impianto di cattura della Co2 realizzato da Enel a Brindisi Cerano

BRINDISI - Estate caldissima per i temi energetici a Brindisi. Il 23 giugno c'era un appuntamento degli enti locali con Enel rinviato a data da destinarsi e relativo ai nuovi assetti della centrale di Cerano ma anche alle attività più generali della società elettrica nel territorio.

Enel non preme, ma in attesa di una nuova data avvisa che sta procedendo con gli interventi comunque al centro del "Protocollo di intesa per la ricerca, lo sviluppo di fonti di produzione di energia da fonti rinnovabili, l'efficienza ed il risparmio energetico" che propone come base di una intesa, e la cui bozza era stata consegnata già nell'ottobre del 2009 a Comune, Provincia e Regione Puglia.

Allegata alla lettera inviata dal responsabile dell'Unità di business di Cerano, Antonino Ascione, a Massimo Ferrarese e a Domenico Mennitti, è allegata anche la presentazione che era stata predisposta per l'incontro del 23 poi rinviato.

In estrema sintesi, Enel informa sindaco e presidente della Provincia sullo stato di avanzamento dei lavori e sui programmi di interventi, sottolineando che "nelle more della sottoscrizione del protocollo, Enel ha già realizzato alcuni degli importanti interventi nello stesso (protocollo, ndr) contenuti e ne sta avviando altri finalizzati a migliorare gli aspetti ambientali di funzionamento della centrale e che avranno considerevoli ricadute imprenditoriali e occupazionali sul territorio".

Rispetto agli obiettivi delle ambientalizzazioni previsti, Enel si pone come obiettivo finale del percorso tra il 2002 e il 2014 la riduzione del 35 per cento degli ossidi di zolfo (So2), del 25 per cento di quelli di azoto (Nox), e del 64 per cento delle polveri. I punti di partenza erano, nel 2002, 13mila tonnellate annue di So2, 10mila di Nox, 1.700 di polveri. Per il 2010 Enel dichiara 10mila per gli So2, 8.600 per gli Nox e 700 per le polveri.

Tra il 2011 e il 2011 la situazione cambierà di poco: si arriverà rispettivamente a 9.500 tonnellate, 8.500 e 610. Obiettivo nel 2014, 8.500 per gli So2, 7.500 per gli Nox e 610 per le polveri. I lavori già completati riguardano l'impianto sperimentale di cattura della Co2, inaugurato alcuni mesi fa dal ministro Stefania Prestigiacomo, che troverà poi la sua prima applicazione industriale nella centrale di Porto Tolle (avviata a diventare a gemella di Cerano), le ristrutturazioni del gruppo 3 della termoelettrica a carbone tesi a migliorarne l'efficienza e a ridurne le emissioni.

A settembre del 2011 è prevista la cantierizzazione del nuovo carbonile coperto a dome, con inizio lavori nel febbraio 2012 e conclusione prevista per la fine del mese di novembre 2014, e che sarà composto da due cupole (con possibilità di aggiungerne una terza in seguito) da 340mila tonnellate di capacità d stoccaggio complessiva. Un impianto molto simile a quello della centrale di Torrevaldaliga Nord a Civitavecchia.

Nel febbraio 2012 Enel darà inizio agli interventi di ristrutturazione e ammodernamento degli impianti del gruppo 4. Come per quelli già eseguiti sul gruppo 3, si tratta del potenziamento e ammodernamento del denitrificatore per quanto riguarda le emissioni di Nox, della modifica del sistema di ossidazione, dell'inserimento di demister tubolari, del ripristino del condotti fumo e delle gommature per quanto riguarda gli So2, dell'incremento dei sistemi di trattenimento delle polveri, e del miglioramento dell'efficienza di caldaia, mulini e riscaldatori ad aria.

Riguardo la ricerca, oltre all'impianto sperimentale per la cattura della Co2, Enel ricorda che il Centro ricerca di Cerano è anche impegnato sul reimpiego dei gessi prodotti dai denitrificatori della centrale, per alimentare un indotto nel settore dei prefabbricati edili, oggetto anche di un recente protocollo con i cari attori del territorio.

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