Eolico, Enel compra Italgest Wind e il campo di Torre

TORRE S.SUSANNA – Via libera dall’Authority antitrust all’acquisizione da parte di Enel Green Power del 100 per cento del capitale di Italgest Green Srl, una delle società controllate dal gruppo di Paride De Masi. Con l’intesa, che vale secondo lo stesso De Masi circa 20 milioni di euro, passa ad Enel una parte del campo eolico delle contrade Canali e Pezzaviva di Torre S.Susanna, esattamente 26 aerogeneratori. Altri 10, secondo Italgest, resteranno alla controllata Anemos 1.

Paride De Masi

TORRE S.SUSANNA - Via libera dall'Authority antitrust all'acquisizione da parte di Enel Green Power del 100 per cento del capitale di Italgest Green Srl, una delle società controllate dal gruppo di Paride De Masi. Con l'intesa, che vale secondo lo stesso De Masi circa 20 milioni di euro, passa ad Enel una parte del campo eolico delle contrade Canali e Pezzaviva di Torre S.Susanna, esattamente 26 aerogeneratori. Altri 10, secondo Italgest, resteranno alla controllata Anemos 1.

Il passaggio di Italgest Wind ad Enel comporterà inoltre, si legge nel verbale della seduta dell'Autorità garantente della concorrenza e del mercato (Agcm) anche il controllo dei parchi eolici ancora in fase di autorizzazione nei comuni di Bovino (FG) e Panni (FG), che "prevedono una potenza massima installabile rispettivamente di 56 MW e 44 MW".

A seguito poi dell'impegno della spv Italgest Green di acquistare il 100 per cento della società Parco Eolico Nardò, Enel Green Power ne acquisirà la titolarità per una potenza massima installabile di 62 megawatt.

In tutto, Enel assumerà il controllo esclusivo di una potenza massima installabile pari a 184,1 megawatt, ma acquisendo nella Macrozona Sud appena l'1 per cento in più rispetto al 46 per cento nel mercato dell'approvvigionamento all'ingrosso di energia elettrica già detenuto. Quindi non vi sono gli estremi per una concentrazione e l'Antitrust non ha ritenuto -nella sua seduta del 4 febbraio, con decisione pubblicata sul bollettino del 22- di avviare un'istruttoria.

Come risponde Paride De Masi alle ipotesi secondo cui Italgest starebbe cedendo la maggior parte dei diritti acquisiti per progetti di energie rinnovabili? "Si tratta invece di una strategia di joint venture stabilita nel piano industriale 2007-2011 -risponde il presidente e amministratore delegato del gruppo- che vedono Italgest impegnata insieme agli spagnoli di Abengoa nel solare termodinamico, con Santec nel fotovoltaico e con Falck nell'energia da biomasse. L'intesa con Enel nell'eolico completa questo programma".

Per il progetto di Torre S.Susanna, Italgest aveva a sua volta acquistato le quote della Nuova Energia Srl di Galatina il 7 dicembre del 2006. La Nuova Energia aveva già ricevuto dal Comune di Torre S.Susanna i permessi a costruire per il parco di contrada Canali il 12 gennaio 2006, e per quello di contrada Pezzaviva il 2 aprile 2007. Italgest unificò i due campi in un progetto unico riducendo dalle 60 previste a 42 il numero delle torri eoliche, e chiedendo poi alla Regione l'Autorizzazione unica ambientale, concessa il 18 giugno 2008 con determina del dirigente del Settore industria energetica dell'Assessorato allo Sviluppo che riduceva però a 36 gli aerogeneratori.

De Masi spiega che per il campo eolico di Canali-Pezzaviva Enel fornirà anche ad Anemos 1 le turbine da uno stock già disponibile. Il parco di Torre S.Susanna dunque tornerà -secondo queste dichiarazioni- a dividersi.

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