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Lunedì, 29 Novembre 2021
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Gas, Haralambides: "Voglio capire"

BRINDISI - Il presidente dell'Autorità portuale, Hercules Haralambides, non è rimasto insensibile alla manifestazione di ieri di fronte alla sede dell'ente, organizzata da alcune associazioni ambientaliste brindisine per ribadire che la città ha già detto più volte no al rigassificatore. E Haralambides risponde con una lettera aperta a chi gli contesta una posizione favorevole all'operazione che la British Gas sta cercando di far passare a Brindisi sin dal 2009.

BRINDISI - Il presidente dell'Autorità portuale, Hercules Haralambides, non è rimasto insensibile alla manifestazione di ieri di fronte alla sede dell'ente, organizzata da alcune associazioni ambientaliste brindisine per ribadire che la città ha già detto più volte no al rigassificatore. E Haralambides risponde con una lettera aperta a chi gli contesta una posizione favorevole all'operazione che la British Gas sta cercando di far passare a Brindisi sin dal 2009.

Nella lettera, il presidente dell'Authority ribadisce che dal punto di vista tecnico e scientifico egli è favorevole all'impiego del gas naturale (e quindi alle infrastrutture necessaroie alla logistica del metano), ma questo non vuol dire che lo sia anche in maniera aprioristica riguardo il progetto che interessa Brindisi, di cui intende preliminarmente valutare i vantaggi e gli svantaggi per il porto.

Ciò troverà una sintesi in un convegno sull'energia che Haralambides intende organizzare a Brindisi per i primi mesi del 2012. Resta da vedere se ciò sia compatibile con in tempi della famosa conferenza dei servizi in cui il governo chiamerà anche l'Autorità portuale, oltre alla Regione Puglia, al Comune e alla Provincia di Brindisi ad esprimere per l'ultima volta parere rispetto al progetto che ha ottenuto il sì dalla Commissione Via nazionale (ratificato con decreto dei ministri dell'Ambiente e dei Beni culturali), ma con numerose prescrizioni che non piacciono a British Gas-Brindisi Lng, a partire da quella che impone l'interramento per 30 metri dei due maxiserbatoi di 60 metri di altezza per 89 di diametro.

Quest'ultimo aspetto presuppone che la Commissione Via non considera inesistente il problema di sicurezza del complesso di rigassificazione, mentre Brindisi Lng contesta tale misura, anche se ufficialmente torna sfoderare toni suadenti e l'invito alla ripresa del dialogo. Haralambides, peraltro, una prima opinione dovrà esprimerla molto presto, il 26 luglio quando si riunirà la conferenza dei servizi convocata proprio dall'Autorità portuale per esprimere il parere sulla bozza di Rapporto di sicurezza integrato del porto di Brindisi, in cui la società che lo ha redatto assume sorprendemente come assunti obiettivi gli studi di Brindisi Lng e il vecchio Nof del 2002 circa l'inesistenza di un possibile effetto-domino in caso di incidente industriale, e la non interferenza del traffico metaniere di Britih Gas con le altre attività del porto (vedi precedente articolo nell'archivo di BrindisiReport.it).

In realtà, proprio secondo gli estensori del Rapporto di sicurezza, per ogni gasiera in arrivo sarà necessario fermare le attività nel porto da quando la nave sarà a un miglio dall'imboccatura sino ad operazioni di attracco concluse. Ciò perchè le metaniere avranno precedenza sulle navi in entrata e in uscita, sia perchè nulla si potrà muovere nel porto esterno nello stesso arco di tempo. E allora il presidente Haralambides dovrà anche valutare quali riflessi avrà tutto ciò sulle navi passeggeri e ro-ro, ad esempio, sugli orari di partenza e di arrivo, e sul resto del traffico mercantile.

Di fatto, le esigenze del terminal di rigassificazione diventano predominanti nel porto. Chi ci guadagnerà, dalle almeno 100 gasiere l'anno previste in entrate e in uscita? Rimorchiatori, piloti, qualche agenzia marittima. Chi ci perderà? Tutto il resto, a partire dalla città e dalle altre possibilità di sviluppo del porto che tecnicamente sono di competenza dell'Autorità Portuale, ma dal punto di vista politico, economico e sociale sono della città e dell'intero territorio.

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La lettera di Haralambides

"Cari Amici, le mie dichiarazioni in merito al progetto LNG rese nel corso dello scorso comitato portuale hanno riacceso la discussione a tal punto che è stata organizzata una manifestazione all'esterno dell'Autorità portuale. Al fine di evitare incomprensioni e azioni non necessarie, questo è ciò che intendevo dire: in linea di massima sono favorevole al progetto perché credo nei benefici del gas naturale quale fonte di energia alternativa, in particolare quando le altre scelte sono limitate e le restanti non sono sufficienti a soddisfare le nostre necessità energetiche.

Ad ogni modo ho anche dichiarato di essere consapevole delle preoccupazioni che suscita il caso specifico; per quanto mi riguarda, o per quanto possa contribuire, mi piacerebbe aprire un dialogo sincero, obiettivo e reale con tutti, così che tutte le voci e i punti di vista siano ascoltati. Lo farò organizzando a Brindisi una conferenza internazionale sull'energia all'inizio del prossimo anno.

Tuttavia, essendo un professore universitario da 30 anni, non riesco a prendere una posizione, qualunque essa sia, basandomi solamente sulla politica o su argomenti non sufficientemente documentati né comprovati. In conclusione, proprio come voi, anche io vorrei saperne di più sul progetto e, come ho già detto, sul suo impatto sulla società, sull'economia e sul benessere dei brindisini. Spero che questo renda la mia posizione sull'argomento un po' più chiara. Saluti a tutti. Hercules Haralambides"

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