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Mercoledì, 1 Dicembre 2021
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Il Tar straccia il regolamento fotovoltaico della Provincia. Attacco a Ferrarese dall'opposizione

BRINDISI – “Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Puglia Lecce - Sezione Prima, definitivamente pronunciando sul ricorso, come in epigrafe proposto, lo accoglie e per l’effetto annulla i seguenti atti: a) Determinazione del dirigente del servizio ambiente della Provincia di Brindisi n. 1944 del 24 novembre 2010; b) nota del dirigente del servizio ecologia della Provincia di Brindisi n. 12976 del 16 febbraio 2011; c) delibera del Consiglio della Provincia di Brindisi n. 68/16 del 29 novembre 2010, con allegato regolamento”.

BRINDISI - "Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Puglia Lecce - Sezione Prima, definitivamente pronunciando sul ricorso, come in epigrafe proposto, lo accoglie e per l'effetto annulla i seguenti atti: a) Determinazione del dirigente del servizio ambiente della Provincia di Brindisi n. 1944 del 24 novembre 2010; b) nota del dirigente del servizio ecologia della Provincia di Brindisi n. 12976 del 16 febbraio 2011; c) delibera del Consiglio della Provincia di Brindisi n. 68/16 del 29 novembre 2010, con allegato regolamento".

E con questa sentenza i giudici amministrativi, dopo vari pronunciamenti cautelari, confermano ciò che da più parti - incluso il nostro giornale - vanamente è stato da mesi è stato sottolineato: il regolamento sul fotovoltaico della Provincia di Brindisi era solo un'illazione, un atto senza fondamenti giuridici essendo le competenze in materia interamente della Regione e del governo nazionale per quanto concerne invece le linee guida.

Ma la Provincia è andata avanti, spendendo in giudizio i soldi dei cittadini, per giungere al ricorso vinto dalla Trade Management Energia Srl, mentre altri sono in viaggio verso analoga conclusione. La prima reazione arriva da Nicola Ciracì del PdL, che attacca il presidente della Provincia, Massimo Ferrarese, e chiede la convocazione urgente di una seduta del consiglio provinciale, anche se la sentenza del Tar dispone l'annullamento d'ufficio del regolamento e degli atti connessi, e a farlo dovrà essere appunto il consiglio che l'aveva varato.

"Ancora una volta l'azione amministrativa della Provincia di Brindisi e del suo presidente Ferrarese viene sonoramente bocciata dal Tar, che ha accolto, pronunciandosi nel merito, il ricorso di alcune società operanti nel settore dell'energia annullando la delibera del Consiglio provinciale n.68/16 del 29 novembre con l'allegato regolamento sul fotovoltaico decretando , se mai ce ne fosse stato bisogno, la competenza della Regione in materia di Via", ha dichiarato Ciracì.

"A ciò si aggiunga anche la bocciatura delle varie determine del dirigente del settore ambiente a causa 'della mancanza di adeguate motivazioni e del mancato rispetto delle pur minime garanzie partecipative previste in tale materia', che delineano una gestione di tale ufficio poco trasparente e alquanto improvvisata. Di fatto tutto il lavoro degli uffici della Provincia di sei mesi - annota l'esponente del Pd - è stato azzerato in pochi minuti, esponendo l'ente a risarcimenti gravosi che ovviamente rischiano di essere pagati a caro prezzo dai cittadini".

Dice ancora Nicola Ciracì: "Sia la minoranza consiliare che diversi esponenti della maggioranza avevano avvertito Ferrarese e la sua giunta del grande abbaglio giuridico che stavano prendendo arrivando a proporre l'approvazione di un OdG unanime da inviare alla Regione, che stigmatizzasse la massiva presenza di impianti sul nostro territorio a causa di leggi emanate dalla giunta Vendola, ma come al solito il Presidente non ascoltò nessuno convinto come sempre di essere depositario di verità assolute".

"Il risultato è che da sei mesi stiamo parlando tutti del nulla. Speriamo che Ferrarese la smetta di giocare alla campagna elettorale con gli impianti fotovoltaici - ironizza l'autore della nota - e si dedichi anche al carbone e all'eolico, la smetta di fare modifiche a un regolamento che non esiste facendo in modo che non tutti paghino le stesse somme e soprattutto che si svesta della sua boria ed inizi a fare l'amministratore di un ente che oramai è allo sbando e al dissesto economico, tenuto in vita dalla svendita del patrimonio e dalle regalie dell'Enel e che soprattutto cambi avvocato visto che sinora le ha perse tutte".

"Ovviamente su tali questioni i gruppi PdL e Puglia Prima di tutto chiederanno l'immediata convocazione di un consiglio provinciale che si determini su tali argomenti", annuncia il rappresentante dell'opposizione di centrodestra.

La sentenza del Tar

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