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Indagine sul fotovoltaico a Mesagne, il sindaco difende l'Ufficio tecnico

MESAGNE - Dopo il sequestro di sette ettari di pannelli fotovoltaici divisi in due impianti fittiziamente frazionati - secondo Noe e procura di Brindisi - sulla vicenda interviene il sindaco di Mesagne, Franco Scoditti, sia per esprimere apprezzamento per il lavoro della magistratura e dei carabinieri, ma anche per difendere l'operato della sia amministrazione che la professionalità ed il lavoro dell'Ufficio tecnico comunale. Infatti, ai margini del sequestro stesso dei due impianti in località Argiano, si era parlato anche di un approfondimento delle indagini sull'operato dei funzionari comunali preposti.

MESAGNE - Dopo il sequestro di sette ettari di pannelli fotovoltaici divisi in due impianti fittiziamente frazionati - secondo Noe e procura di Brindisi - sulla vicenda interviene il sindaco di Mesagne, Franco Scoditti, sia per esprimere apprezzamento per il lavoro della magistratura e dei carabinieri, ma anche per difendere l'operato della sia amministrazione che la professionalità ed il lavoro dell'Ufficio tecnico comunale. Infatti, ai margini del sequestro stesso dei due impianti in località Argiano, si era parlato anche di un approfondimento delle indagini sull'operato dei funzionari comunali preposti.

"A nome dell'amministrazione comunale che mi onoro di guidare da poco più di un anno, intendo manifestare profondo compiacimento - scrive Scoditti in una nota - per l'inchiesta avviata dalla procura di Brindisi e compiuta con la collaborazione dei carabinieri del Noe in merito a presunti reati commessi nel settore del fotovoltaico nell'anno 2007.
L'attuale governo della città ha dapprima rilevato la pericolosa deregulation normativa in materia di energie alternative e - prima amministrazione nell'intera Provincia - ha bloccato, censito e mappato la situazione dei cosiddetti parchi fotovoltaici, approvando un efficace sistema di regolamentazione ai fini di un controllo più stringente e coinvolgendo l'organo inquirente per l'accertamento di eventuali abusi e reati".

Dopo aver sottolineato ciò, Scoditti spezza una lancia a favore dei suoi uffici: "Confidando nella preziosa attività della magistratura, vogliamo anche rinnovare la nostra fiducia nel personale dell'Ufficio Tecnico Comunale, certamente competente ed al di sopra di ogni sospetto, come i fatti sapranno ben presto dimostrare". Nell'indagine in questione, diretta dal procuratore aggiunto Nicolangelo Ghizzardi, sono indagate al momento 14 persone a vario titolo coinvolte nell'iter autorizzativo e nella realizzazione dei due impianti, che fanno capo ad altrettante società piemontesi, ma nessun pubblico ufficiale.

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