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Domenica, 28 Novembre 2021
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La Provincia dice sì alle autorizzazioni per Enel ed Edipower. "Ma assieme alle convenzioni"

BRINDISI – L’amministrazione provinciale brindisina giovedì a Roma esprimerà parere favorevole al rilascio dell’Autorizzazione integrata ambientale per la centrale Enel di Brindisi Sud-Cerano e per la centrale Edipower di Brindisi Nord-Costa Morena, entrambe alimentate a carbone. La delibera è stata assunta all’unanimità il 23 marzo anche dagli assessori del Pd, partito che chiede da tempo invece la chiusura progressiva della centrale Edipower, considerata obsoleta, molto sensibile alla domanda del mercato dell’energia, troppo vicina alla città (si trova nel porto medio), ed il passaggio del personale ad Enel Cerano.

BRINDISI - L'amministrazione provinciale brindisina giovedì a Roma esprimerà parere favorevole al rilascio dell'Autorizzazione integrata ambientale per la centrale Enel di Brindisi Sud-Cerano e per la centrale Edipower di Brindisi Nord-Costa Morena, entrambe alimentate a carbone. La delibera è stata assunta all'unanimità il 23 marzo anche dagli assessori del Pd, partito che chiede da tempo invece la chiusura progressiva della centrale Edipower, considerata obsoleta, molto sensibile alla domanda del mercato dell'energia, troppo vicina alla città (si trova nel porto medio), ed il passaggio del personale ad Enel Cerano.

La Provincia pone solo una condizione: le che le Aia vengano subordinate, con una clausola sospensiva, alla firma da parte delle due società elettriche delle nuove convenzioni con gli enti locali - la stessa Provincia e il Comune di Brindisi - e la Regione Puglia. La conferenza dei servizi si svolgerà giovedì 31 marzo a Roma presso il Ministero dell'Ambiente. Di ciò che il ministero impone ad Edipower ed Enel condizionandone il rilascio dell'Aia è sintetizzato nella stessa deliberazione della giunta Ferrarese, con maggiori particolari per ciò che riguarda la centrale del gruppo Edison, mentre per Enel la sintesi è estrema.

Le prescrizioni per la centrale Edipower - L'esercizio di due gruppi alimentati a carbone a più basso contenuto di zolfo commercialmente disponibile (tenore di zolfo in peso medio di circa 0,10% max 0,24%); l'ammodernamento tecnologico dell'impianto i cui contenuti principali riguardano l'utilizzazione di tecnologie migliorative quali l'installazione di dispositivi per la desolforazione delle emissioni sui gruppi 3 e 4, la realizzazione di un carbonile coperto per lo stoccaggio del carbone; l'incremento dell'efficienza dell'opera di presa idraulica a mare, attraverso un abbassamento della stessa lo smantellamento delle sezioni 1 e 2. Per tali interventi, già oggetto di parere favorevole con prescrizioni da parte della Commissione Via, risulta in corso il procedimento autorizzativo per la realizzazione delle opere da parte del Ministero dello Sviluppo Economico.

Poi, la presentazione, entro 24 mesi dal rilascio dell'Aia, di un piano per l'adeguamento impiantistico della centrale, funzionale all'avvicinamento dei parametri emissivi alle limitazioni delle Bat (Best available techniques) di riferimento nella loro accezione più restrittiva come stabilito nel Decreto di compatibilità ambientale DSA -DEC-2009-1634 del 12/11/2009. Infine, con nota prot. n. 28308 del 23.11.2010 del Mattm di trasmissione del Parere n. 547 del 13.10.2010 della Commissione Tecnica di verifica dell'impatto ambientale - Via e Vas, con il quale si esprime il proprio nulla osta alle modifiche del progetto di potenziamento della centrale di cui al richiamato Decreto 1634 del 12/11/2009 consistenti nella rinuncia da parte della società alla costruzione del nuovo ciclo combinato da 430 MW da alimentare a gas metano e alla realizzazione di un nuovo metanodotto ed elettrodotto da 380 KV, nonché allo spostamento del carbonile coperto su nuova area individuata sempre all'interno della centrale.

Enel Cerano - Le considerazioni finali e le prescrizioni riportate nel parere istruttorio conclusivo fanno riferimento ad un assetto produttivo della centrale, si afferma nella delibera, che prevede valori limite in massa sostanzialmente in linea con quelli definiti nell'accordo tecnico definito nel 2005 tra Comune di Brindisi, Provincia di Brindisi, Regione Puglia ed Enel, e che la società elettrica, almeno stando ai dati noti sino al 2009 (dopo il cambio di giunta non sono stati più resi noti) ha rispettato. I valori massici riguardano sia le emissioni a ricaduta locale, come SOx, NO2, polveri sottili, e gas serra come la CO2.

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