Piano industriale Edipower: 40 milioni di euro per il carbonile coperto

BRINDISI – Il Piano industriale di Edipower, esposto questa mattina ad enti locali e Governo nella sede del ministero allo Sviluppo economico, piace alle istituzioni anche se la Provincia vorrebbe approvarlo solo dopo la firma delle convenzioni energetiche. Ci sono oltre 40 milioni di euro di investimenti per realizzare il carbonile coperto e una serie di desolforatori che, “a prescindere dalla tipologia di carbone utilizzato”fa sapere l’azienda, consentirà la riduzione del 65% della quantità totale di ossidi di zolfo rispetto alle norme.

Il sindaco di Brindisi Domenico Mennitti

BRINDISI - Il Piano industriale di Edipower, esposto questa mattina ad enti locali e Governo nella sede del ministero allo Sviluppo economico, piace alle istituzioni anche se la Provincia vorrebbe approvarlo solo dopo la firma delle convenzioni energetiche. Ci sono oltre 40 milioni di euro di investimenti per realizzare il carbonile coperto e una serie di desolforatori che, "a prescindere dalla tipologia di carbone utilizzato" fa sapere l'azienda, consentirà la riduzione del 65% della quantità totale di ossidi di zolfo rispetto alle norme.

Cancellata dal piano invece, tutta la parte per la conversione a turbogas nonostante l'azienda avesse già ricevuto la Valutazione d'impatto ambientale. Dei quattro gruppi da 320 Mega Watt alimentati con carbone a basso contenuto di zolfo, dopo il sequestro della magistratura del 2005 per una serie di reati e violazioni ambientali, solo due sono in funzione ma, a causa degli elevati costi di produzione dell'energia, anche il loro funzionamento è a singhiozzo: dal 2009 i lavoratori sono costretti a lunghi periodi di fermo.

L'investimento di Edipower sarà disponibile nella seconda metà del 2010 e, a partire da quella data, è prevista la realizzazione del carbonile coperto. "La quantità di emissioni - spiega il sindaco Domenico Mennitti - rimane quella fissata anche per le altre centrali. I limiti a cui tutti dovranno attenersi restano quelli fissati dalla legge".

Un piano, quello dell'Edipower, su cui però la Provincia continua a temporeggiare, almeno fino alla firma delle convenzioni energetiche che, secondo il presidente Massimo Ferrarese, può essere solo successiva a quella delle convenzioni. "Dopo Enel - ha precisato Ferrarese - toccherà ad Edipower e, solo allora, approveremo questo piano che comunque condividiamo". In attesa che il Governo si pronunci anche sul cambio in corsa, che riguarda proprio la mancata conversione a turbogas di due gruppi, anche gli enti dovranno valutare la portata del cambiamento. Nessuna data è stata fissata per la conferenza dei servizi in cui anche il Ministero dovrà pronunciarsi sul piano.

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