Pressing diplomatico per British Gas

BRINDISI – Conoscere il nuovo progetto del rigassificatore ed avviare una nuova stagione di rapporti con le istituzioni del territorio. Non c'è una semplice visita di cortesia dietro l'arrivo dell'ambasciatore britannico Christopher Prentice a Brindisi, ma l'inizio di una nuova strada diplomatica per consentire alla British Gas di portare a compimento il suo progetto.

L'ambasciatore Prentice a Palazzo De Leo

BRINDISI – Conoscere il nuovo progetto del rigassificatore ed avviare una nuova stagione di rapporti con le istituzioni del territorio. Non c'è una semplice visita di cortesia dietro l'arrivo dell'ambasciatore britannico Christopher Prentice a Brindisi, ma l'inizio di una nuova strada diplomatica per consentire alla British Gas di portare a compimento il suo progetto.

Il predecessore non ebbe gioco facile con le agguerrite amministrazioni dell'epoca governate da Domenico Mennitti e Michele Errico che sbarrarono senza mezzi termini la strada al progetto del terminale di rigassificazione. Il tour dell'ambasciatore inglese ora parte dall'amministrazione provinciale: primo incontro in agenda con il presidente Massimo Ferrarese per ribadire l'interesse del Regno Unito acchè il progetto della Lng prosegua e vada in porto, poi a seguire l'incontro col prefetto Nicola Prete ed il vice sindaco Mauro D'Attis.

“Sono qui per concoscere i cambiamenti apportati al progetto di Bg – dice l'ambasciatore - e per rilanciarlo cercando una nuova strada diplomatica. Sono ottimista”. Prentice accenna anche al fatto che la British Gas è pronta anche a nuovi investimenti e che ci sarebbero altre società inglesi interessate a portare nuovi capitali nel territorio, ma non menziona i progetti che sarebbero in itinere ed il numero delle società interessate a Brindisi, né tantomeno i settori che attraggono gli imprenditori del Regno Unito.

Quanto alla domanda sul fatto che sussista un sequestro da parte della magistratura che blocca l'intero progetto  l'ambasciatore si trincera dietro il classico “no comment”. Ringrazia per la visita il padrone di casa Massimo Ferrarese: “Non si possono chiudere le porte dell'ente a nessuno, figuriamoci al rappresentante di una nazione”, dice il numero uno del palazzo di Via De Le, che parla di rapporti aperti e di stima reciproca e si dice anche pronto ad incontrare Brindisi Lng.

“Quello che accadrà non lo deciderà Ferrarese - dice il presidente – ma decideranno il consiglio provinciale (che però ha già votato due volte per il no all’impianto, ndr) ed i partiti politici”.  La visita di Cristopher Prentice è proseguita con un incontro col prefetto Nicola Prete e a seguire il vice sindaco Mauro D’Attis: “La visita dell’ambasciatore ci onora e ci riempie d’orgoglio – risponde il primo cittadino – ma sulla questione rigassificatore la posizione del Comune è ben nota. Mancando il capo dell’amministrazione comunale, il rispetto non solo nei suoi confronti impone un che non ci sia alcuna fuga in avanti. Mi sono riservato di rendere noto all’ambasciatore di portarlo a conoscenza di eventuali evoluzioni, perché non ci sottraiamo al confronto e al dibattito, in questa città. Un dibattito a volte serrato ma trasparente. Resta quindi la chiarezza delle posizioni assunte dal consiglio comunale e la disponibilità al dialogo”.

Contemporaneamente, con una maratona durata dalla 10,30 sino a quasi le 16, il Comitato portuale di Brindisi si è riunito per la prima volta sotto la presidenza di Hercules Haralambides. Il nuovo timoniere dell'Authority brindisina ha riconosciuto le carenze di servizi presenti, soprattutto per i passeggeri, ha ribadito le linee strategiche che la sua gestione seguirà, e nel contempo non si è mostrato contrario all'operazione rigassificatore. Insomma, la British Gas un risultato lo sta ottenendo, rimettere continuamente in discussione le ipotesi di sviluppo della città: perchè un porto che ogni volta deve fermarsi per aspettare l'attracco delle metaniere della società inglese, almeno per un'ora e almeno per cento volte all'anno, non risulterà molto attrattivo per gli armatori delle navi passeggeri.

Antonio Portolano

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