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Mercoledì, 19 Gennaio 2022
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Terreni Cerano: accordo tra proprietari e la 3M Energia per i primi pannelli fotovoltaici

BRINDISI – L’accordo c’è, e riguarda i terreni dell’Area Sin Cerano, intestati ai proprietari facenti parte dell’associazione Agricoltura-Ambiente-Natura. Questa mattina, presso l’hotel Orientale di Brindisi, è stato presentato il protocollo d’intesa raggiunto con la 3M Energia, azienda che opera nel fotovoltaico e facente capo all’imprenditore Maurizio Zamparini.

BRINDISI - L'accordo c'è, e riguarda i terreni dell'Area Sin Cerano, intestati ai proprietari facenti parte dell'associazione Agricoltura-Ambiente-Natura. Questa mattina, presso l'hotel Orientale di Brindisi, è stato presentato il protocollo d'intesa raggiunto con la 3M Energia, azienda che opera nel fotovoltaico e facente capo all'imprenditore Maurizio Zamparini.

Per tre anni, i proprietari dei terreni hanno dovuto fronteggiare una crisi produttiva, a seguito dell'ordinanza che vietava la coltivazione nei pressi della Centrale Enel. L'area agricola, infatti, che si estende per oltre 1.500 ettari tra la Centrale Enel Federico II e la zona industriale, è stata dichiarata "ad elevato rischio di crisi ambientale" e ricade nell'area inquinata del Sito di interesse nazionale di Brindisi.

All'interno di questa vasta area agricola ne è stata individuata una, della superficie di circa 400 ettari, adiacente all'asse attrezzato ed alla Centrale Enel, che da oltre tre anni è appunto assolutamente improduttiva. Da qui, l'opportunità di prendere in considerazione percorsi di riconversione produttiva di quell'area agricola. Molte aziende, tra cui la stessa 3M Energia, si sono mostrate interessate ad utilizzare quei terreni per la produzione energetica mediante pannelli fotovoltaici. Negli ultimi mesi, a seguito di lunghe trattative, si è così passati alla definizione del protocollo d'intesa presentato questa mattina. La società si impegna - secondo quanto riportato sul documento - "ad adottare tutte le necessarie azioni volte a sostenere il reddito gravemente penalizzato dei produttori dell'ambito territoriale omogeneo del primo stralcio della caratterizzazione ed a promuovere la riconversione professionale degli agricoltori e quella produttive dei terreni".

Tradotto in termini monetari, la 3M erogherà un contributo di 15mila euro per ettaro, oltre al corrispettivo per la cessione dei diritti reali sui fondi. Non solo: la società provvederà a privilegiare le associazioni dei produttori e residenti dell'area, eventualmente organizzate in associazioni temporanee di scopo o società agricole o cooperative nell'assegnazione della manutenzione degli impianti - in particolare assegnando agli stessi i lavori di sfalcio, pulizia dei pannelli - e della guardiania. Saranno privilegiate le associazioni anche nell'elaborazione dei progetti di riutilizzazione delle aree agricole non impegnate dagli impianti per impossibilità tecnica, nonché nell'elaborazione dei progetti di coltivazione in serre fotovoltaiche. Le associazioni saranno infine coinvolte nella costituzione dei centri di studio e sviluppo delle energie rinnovabili e delle coltivazioni no food.

A difendere gli interessi dei coltivatori, c'era l'avvocato Giovanni Brigante, che ha parlato di un accordo di svolta "alla luce della grave crisi che hanno dovuto affrontare i proprietari dei terreni". Molto soddisfatto si è detto anche Massimo Incagnoli, manager della 3M Energia: "Il nostro investimento è anche una risposta sociale per questa città. Il progetto dell'Enel sulla stessa area? Non si tratta di attività alternative, non è che una escluda l'altra, c'è posto per tutti".

Intanto, sempre sul tema-fotovoltaico, si registra la lettera inviata dal governatore della Puglia Nichi Vendola al presidente della Provincia: "Apprendo da fonti di stampa della tua preoccupazione relativa alla proliferazione di impianti di produzione di energia elettrica da fotovoltaico nella provincia di Brindisi. Come sai - scrive - , condivido le tue riserve in ordine agli eccessi al ricorso di tali tecnologie, specie quando si trasformano in sottrazione di porzioni rilevanti di suoli all'agricoltura e quando ledono i valori paesaggistici del territorio pugliese. Per tali ragioni, ti prego di farmi conoscere nel dettaglio ogni utile notizia che consenta all'Amministrazione regionale di intervenire al riguardo, anche al fine di prevenire o reprimere eventuali abusi".

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