Fatta, annullata e rifatta: "Selezione pirotecnica", l’opposizione chiede lumi

FRANCAVILLA FONTANA - Bando per l’assunzione di otto vigili urbani a tempo determinato a Francavilla Fontana, l’opposizione presenta una mozione con i caratteri dell’urgenza al sindaco Vincenzo Della Corte, chiedendo lumi sulla pubblicazione, poi revoca, poi ripubblicazione del bando stesso ma con ben altri criteri di selezione. Gli aspiranti vigili dovranno adesso avere un requisito su tutti che farà la differenza fra un curriculum e l’altro: la partecipazione a particolari corsi di formazione professionale, dello stesso identico tipo di quelli tenuti mesi addietro nel comando di polizia municipale della Città degli Imperiali dall’associazione no profit “Padre pio”. Una coincidenza? Forse no, almeno secondo i consiglieri dei “Democratici per Francavilla – Idv” Mario Filomeno e Luigi Fanizza, che nella mozione paventano “una non tanto surrettizia elusione delle norme in materia concorsuale (par condicio) con conseguente copertura dei posti nelle forme della chiamata diretta”.

Una pattuglia dei vigili urbani

FRANCAVILLA FONTANA - Bando per l’assunzione di otto vigili urbani a tempo determinato a Francavilla Fontana, l’opposizione presenta una mozione con i caratteri dell’urgenza al sindaco Vincenzo Della Corte, chiedendo lumi sulla pubblicazione, poi revoca, poi ripubblicazione del bando stesso ma con ben altri criteri di selezione. Gli aspiranti vigili dovranno adesso avere un requisito su tutti che farà la differenza fra un curriculum e l’altro: la partecipazione a particolari corsi di formazione professionale, dello stesso identico tipo di quelli tenuti mesi addietro nel comando di polizia municipale della Città degli Imperiali dall’associazione no profit “Padre pio”. Una coincidenza? Forse no, almeno secondo i consiglieri dei “Democratici per Francavilla – Idv” Mario Filomeno e Luigi Fanizza, che nella mozione paventano “una non tanto surrettizia elusione delle norme in materia concorsuale (par condicio) con conseguente copertura dei posti nelle forme della chiamata diretta”.

L’antefatto risale al 18 giugno scorso.  L’esecutivo prende atto che la polizia municipale è allo stremo delle forze, che in vista dell’estate c’è assoluto bisogno di potenziare l’organico per presidiare il territorio urbano ed extra-urbano specialmente nelle ore notturne e nei fine settimana, in particolar modo nel periodo estivo. E’ con queste motivazione che viene indetta una “selezione pubblica per istruttori di vigilanza finalizzata alla predisposizione di una graduatoria avente validità triennale onde attingere, in caso di necessità, per assunzioni a tempo determinato”.

Requisiti necessari? Diploma di scuola media superiore. Prova di selezione? Quiz a risposta multipla. Sia la selezione per titoli, che la confezione delle domande sarà affidata – avverte la delibera – ad una “società esterna all’ente”. Visti i pregressi, pare il minimo sindacale di cautela. Il 28 giugno, dieci giorni dopo, la giunta cambia repentinamente idea, stabilendo che la società esterna debba occuparsi esclusivamente dei quiz, mentre la prima cernita sui requisiti, viene demandata alla “struttura comunale”. Due giorni dopo, esattamente il 30 giugno, parte la pubblicazione del bando e viene simultaneamente assegnato l’incarico alla società esterna menzionata, ossia la Praxi srl con sede a Padova.

Ovviamente, c’è la ressa di aspiranti vigili, i candidati sono 340 in tutto. Il colpo di scena, quello vero, è del 2 agosto. La società padovana avverte che non è più disponibile a effettuare la selezione nel mese di agosto. Salta tutto. A ciascuno dei candidati vengono restituiti 3,87 euro (tassa di partecipazione), per un totale di 1.323,54 euro, mentre una determina stabilisce anche che debba essere data adeguata pubblicità alla cosa con tante scuse agli aspiranti vigili urbani.

A questo punto giova rammentare un fatto, come i due consiglieri d’opposizione puntualmente fanno. Verso la fine del 2009 l’associazione no profit “Padre Pio”, ente di formazione professionale accreditato dalla Regione Puglia con sede legale a Lecce e sede  operativa a Francavilla, avanza una richiesta di partenariato al corso di formazione per aspiranti agenti di polizia municipale indetto dall’associazione stessa. L’ente comunale concede senza meno il “patrocinio morale” al corso, e la città viene tappezzata di manifesti pubblicitari sui quali il consigliere Fanizza chiede lumi in consiglio. Il vice-sindaco Mimmo Bungaro risponde: “Non stiamo illudendo nessuno, perché si tratta solo di un corso”.

Il 30 giugno (la data è la stessa della pubblicazione del bando per l’assunzione a tempo determinato dei vigili urbani, ndr) una determina del dirigente di settore accoglie la proposta di realizzare uno stage formativo di 160 ore da realizzarsi nel periodo agosto-settembre presso il comando di polizia municipale nei termini della convenzione sottoscritta con l’associazione dedicata al Santo di Pietralcina.

La straordinaria coincidenza di date e periodi, solleva a questo punto le perplessità dei due consiglieri di opposizione: “…suscita almeno più di qualche perplessità la concomitanza di tali fatti e comportamenti con la vicenda della procedura concorsuale innanzi rammentata e la sua successiva revoca. Ciò soprattutto in presenza di anomalie non chiarite: affidamento di incarico a società esterna sulla scorta di affermate urgenze e rinuncia alla procedura selettiva per le ferie estive della società incaricata; mancate contestazioni di eventuali inadempienze nei confronti della società; rinuncia agli intenti prefissati, sia pure differiti stante la validità triennale della graduatoria esitata a seguito della procedura…”.

La procedura per la selezione è stata riattivata in questi giorni. E siamo al secondo colpo di scena. La necessità del bando è motivata negli stessi identici termini, ma c’è una grossa novità nei criteri di selezione: “individuare con preferenza candidati che abbiano già maturato esperienze professionali o abbiano seguito cicli di formazione teorico-pratici specifici del settore in cui essi saranno impiegati”. Nel bando stesso viene specificato a chiare lettere che nella valutazione sarà attribuito il “massimo del punteggio” proprio a chi ha frequentato i corsi in questione. Coincidenze oppure violazione della par condicio fra i candidati come temono i consiglieri che hanno sottoscritto la mozione? In attesa di risposta da parte del sindaco il quesito rimane, tutto intero.

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