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Fistetti svela la gaffe del presidente: “Già deciso, prendere o lasciare”

BRINDISI - Chiusura col botto, in Consiglio provinciale. A surriscaldare gli animi una chiosa che il presidente Massimo ferrarese si sarebbe lasciato scappare, rivolgendosi al capogruppo consiliare del Sel, Francesco Fistetti: “Non ha capito che tutto è stato sottoscritto a Roma il 17 dicembre scorso. Quella è la proposta, prendere o lasciare”. A confermare l’esternazione, definendola una “battuta infelice”, è lo stesso Fistetti, che si dice sconcertato: “Dopo che abbiamo discusso per cinque ore sulle proposte integrative da apportare alla bozza di convenzione, il presidente ha di fatto annullato l’esito dell’intero dibattito, rivelandoci così che non esisterebbe più alcun margine di trattativa. Affermazione che oggettivamente ci ha lasciato attoniti, rafforzando ovviamente le ragioni che ci hanno spinto a votare contro l’ordine del giorno (apparso a nostro avviso piuttosto debole) del Pd".

BRINDISI - Chiusura col botto, in Consiglio provinciale. A surriscaldare gli animi una chiosa che il presidente Massimo ferrarese si sarebbe lasciato scappare, rivolgendosi al capogruppo consiliare del Sel, Francesco Fistetti: "Non ha capito che tutto è stato sottoscritto a Roma il 17 dicembre scorso. Quella è la proposta, prendere o lasciare". A confermare l'esternazione, definendola una "battuta infelice", è lo stesso Fistetti, che si dice sconcertato: "Dopo che abbiamo discusso per cinque ore sulle proposte integrative da apportare alla bozza di convenzione, il presidente ha di fatto annullato l'esito dell'intero dibattito, rivelandoci così che non esisterebbe più alcun margine di trattativa. Affermazione che oggettivamente ci ha lasciato attoniti, rafforzando ovviamente le ragioni che ci hanno spinto a votare contro l'ordine del giorno (apparso a nostro avviso piuttosto debole) del Pd".

Al netto di quello che ritiene uno "scivolone" del presidente, Fistetti giudica comunque utile il confronto andato in scena durante i lavori dell'assemblea. Totale delusione, invece, viene espressa dalle associazioni ambientaliste. "L'Ordine del giorno approvato dal Consiglio dell'Amministrazione provinciale di Brindisi - scrivono- è deludente ed inaccettabile. Il giro di parole che si legge nella premessa del documento non può nascondere il punto centrale di esso che è quello menzionato al nr. 1 delle cosiddette integrazioni laddove, con l'uso strumentale di un inciso messo fra parentesi, si accetta in pieno la posizione dell'Enel che non vuole alcun impegno sulla riduzione del carbone neppure in misura del tutto inadeguata e lontana da qualsiasi ragionevolezza".

"Riproponiamo quindi con rinnovata energia - proseguono gli ambientalisti - il documento diffuso dalle nostre associazioni il 27 gennaio scorso e continuiamo a chiedere una seria, controllata e consistente riduzione quantitativa del combustibile da bruciare nella centrale e domandiamo agli Enti locali e alla Regione Puglia un forte impegno rivolto ad ottenere una regolamentazione regionale e nazionale intesa ad impedire la selvaggia invasione del fotovoltaico".

Quindi la precisazione: "Ribadiamo la consolidata scelta delle nostre associazioni per la quale nessuna trattativa su eventuali compensazioni e "benefici" può essere aperta se prima non vengono attenuati, con la riduzione del carbone, i rischi e i danni arrecati all'ambiente e alla salute dei cittadini. E ciò in forza del principio di civiltà per il quale il diritto fondamentale e primario alla salute non può essere oggetto di transazioni prive della necessaria tutela".

E al presidente della Provincia mandano a dire: "Nei giorni scorsi abbiamo chiesto invano che una nostra delegazione fosse ricevuta da Ferrarese prima del Consiglio provinciale. La nostra richiesta di confronto giace nella segreteria del presidente, spetta a lui accoglierla o meno e a noi prendere atto e commentare pubblicamente le sue scelte", concludono i rappresentanti di Italia Nostra, Legambiente, WWF Brindisi, Fondazione"Dott. Antonio Di Giulio", Fondazione "Prof. Franco Rubino", A.I.C.S., ARCI, Acli Ambiente, Forum ambiente salute e sviluppo, Medicina Democratica, Salute Pubblica, Lipu, Comitato per la Tutela dell'Ambiente e della Salute del Cittadino, Comitato cittadino "Mo' Basta!", Comitato Brindisi Porta d'Oriente.

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