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Martedì, 25 Gennaio 2022
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Anniversario della strage alla Morvillo, il ricordo struggente a scuola

Anniversario della strage alla Morvillo, il ricordo struggente a scuola

"Il mio libro e' un messaggio di speranza. Melissa accoglieva ogni giorno che arrivava con il sorriso. Vorrei che questo diario fosse utile a tutte le persone come noi che si sono ritrovate a vivere momenti di sofferenza". Lo ha detto Selena Greco, 17 anni, l'amica del cuore e compagna di banco di Melissa Bassi, vittima dell'attentato di Brindisi del 19 maggio. Selena fu coinvolta nell'attentato e riportò ferite gravi insieme ad altre quattro compagne, Veronica, Vanessa, Sabrina e Azzurra.

Ci sono stati momenti di grande commozione durante la presentazione, nell'atrio della scuola Morvillo Falcone di Brindisi, gremita di studenti, molti dei quali indossavano la t-shirt con la scritta "Io non ho paura". In lacrime le studentesse della scuola, i genitori e anche Veronica Capodieci che rimase per lungo tempo sospesa tra la vita e la morte. Molto commossa anche l'europarlamentare dell'Idv, Sonia Alfano, presente anche ieri durante la requisitoria del processo a Giovanni Vantaggiato, e oggi al fianco delle ragazze.

Sono intervenuti la dirigente dell'istituto professionale, Rosanna Maci, il prefetto Nicola Prete, e Martina Carpani, della Consulta degli studenti, oltre a Vittorio Bruno Stamerra, editore della Hobos che ha curato la pubblicazione del diario "I giorni dopo il tramonto" scritto da Selena. In prima fila il padre di Melissa, Massimo Bassi. Nel libro, la descrizione dei momenti piu' concitati dopo l'esplosione dell'ordigno, alle 7.42 del 19 maggio del 2012, oltre che il racconto delle consuetudini del gruppo di ragazze, che ogni mattina prendevano il pullman da Mesagne per raggiungere la Morvillo Falcone di Brindisi.

"Nella mia stanza ho tenuto una vostra maglietta con la scritta io non ho paura". Lo ha raccontato ai ragazzi della scuola Morvillo Falcone il vicario dell'arcidiocesi di Brindisi - Ostuni, Giuseppe Satriano, durante l'omelia della messa che ha celebrato per i numerosissimi studenti, presso la chiesa dello Spirito Santo, al rione Sant'Angelo a pochi passi dall'istituto professionale in cui si verifico' la strage, il 19 maggio 2012, in cui perse la Vita Melissa Bassi e rimasero ferite altre nove ragazze.

"Noi non possiamo cambiare la società l'ambiente in cui viviamo, se non cambiamo il nostro cuore - ha proseguito - peggior male dell'umanità e' l'indifferenza, che inaridisce il cuore, non gli permette di emozionarsi, di stupirsi, di sognare, di amare. Il cuore diventa di pietra e quando diventa di pietra, uccide, e' cattivo, prigioniero. Chi ama non ha paura. Dio quel giorno era con Melissa, con Selena, con chi soffriva. Dobbiamo mordere la vita, amarla e viverla intensamente". Ha chiuso con una filastrocca di Gianni Rodari: "Tanta gente non lo sa e perciò non se ne cruccia, la vita la butta via e lascia solo la buccia".

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