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Il trading intraday - Parte seconda

Continuando la trattazione del trading intraday di breve o, addirittura, brevissimo periodo (scalping) ho da dirvi che tempo fa, leggendo in rete, trovai una discussione tra trader di cui uno di essi, ancora inesperto, diceva che spesso i suoi amici pronunciavano termini a lui incomprensibili .

Continuando la trattazione del trading intraday di breve o, addirittura, brevissimo periodo (scalping) ho da dirvi che tempo fa, leggendo in rete, trovai una discussione tra trader di cui uno di essi, ancora inesperto, diceva che spesso i suoi amici pronunciavano termini a lui incomprensibili come Poc (point of control) che è un elemento caratteristico del market profile oggi tick distribution ed è utilizzato da chi segue prevalentemente un trading sui volumi.

Altresì ascoltava termini ancora più strani eppure lui faceva trading in maniera molto più semplice e riusciva a guadagnare ugualmente come i suoi amici. Un aneddoto racconta che negli anni di Wall Street insegnarono ad una scimmietta a tirare freccette su un grafico borsistico. Misero dunque a confronto un trader che faceva i suoi calcoli per gli investimenti e la scimmietta che tirava le freccette: vinse la scimmietta.

Questo sta a significare che, se è vero che il trading online è meritocratico e non ci si può improvvisare al pari di qualsiasi altra professione, è pur vero che le cose semplici a volte sono quelle più efficaci. Solitamente chi fa trading online si avvale di almeno un grafico per le analisi tecniche per non parlare di coloro che operano analisi macroeconomiche su bilanci, dividendi, tassi d'interesse, dichiarazioni della Fed, dati sull'occupazione americana ed europea, ecc. ecc.

Eppure esiste una tecnica di trading su titoli azionari che non utilizza né grafici, né analisi macroeconomiche, ma semplicemente osservando la variazione percentuale del titolo. Si tratta di una tecnica che impegna solo per due ore al pomeriggio e, in realtà, anche meno. L'operatività consiste nel mettere degli ordini di acquisto alle 15,30 e degli ordini di vendita alle 17,30 in asta di chiusura.

Sotto potete osservare un elenco di azioni facenti parti del FTSEMib ed, in sostanza, si acquistano i titoli che alle 15,30 stanno guadagnando almeno il 2%, privilegiando quelli che sono in maggiore guadagno.

 

 

 

 

 

 

Per diversificare se ne comprano una decina (sempre che siano nelle condizioni descritte, cioè che guadagnino almeno il 2% alle 15,30), non si usano stop loss nè stop profit, si acquista alle 15,30 e si chiude in asta alle 17,30 e non si opera sui titoli meno liquidi che chiudono alle 16,30. Ovviamente si entra a mercato con un capitale in leva finanziaria adeguata nel senso che il guadagno possa coprire almeno le commissioni bancarie e le tasse imposte per il capital gain.

Ad esempio si potrebbe entrare su ogni titolo con un capitale di 30.000 euro di controvalore utilizzando però solo 3000 in leva. Non interessa cosa stanno facendo Futures Usa, il Dax, gli altri indici, né le notizie macroeconomiche, né i comunicati price sensitive e non si guarda alcun grafico, semplicemente si osserva la variazione percentuale del titolo. Se alle 15,30 non c'è nessun titolo che guadagna il 2% semplicemente non si compra nulla.

Qualora non si abbia la liquidità per comprarne una decina si possono scegliere solo 2-3 titoli e verranno privilegiati quelli che stanno salendo di più alle 15,30. Ovviamente maggiori cautele si adottano nella tecnica più risulta la stessa performante. A titolo di esempio indico alcune cautele derivanti dall'esperienza:

1. se il titolo preso in esame, dall'apertura del mercato fino alle ore 15.30 si è mantenuto con una variazione del 2% vuol dire che ha già dato il meglio di sé ed è inutile comprarlo;

2. peggio ancora se la variazione percentuale è in calo alle ore 15.30 rispetto al mattino;

3. si sceglieranno meglio i titoli che nella mattinata abbiano mantenuto un valore percentuale basso o addirittura negativo;

4. appena raggiunto un congruo guadagno si potrebbe posizionare uno stop loss a pari ovvero al prezzo di entrata in modo che, se il titolo dovesse tornare indietro e calare la percentuale, si potrebbe chiudere comunque a pari senza perdita;

5. personalmente preferirei titoli che durante la settimana abbiano avuto un discreto andamento rialzista significando che se il titolo ha avuto un andamento positiva nell'arco della settimana è molto probabile che possa mantenerlo per un altro giorno;

6. ultimo accorgimento comprando alle 16,00 le cose migliorano ulteriormente (si fanno meno operazioni e si fa più profitto).

 

 

 

 

 

Con questo articolo termino la seconda parte dedicata al trading intraday e continuerò nelle prossime con altre tecniche utilizzando grafici borsistici.

 

 

 

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