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L’impresa chiude i registri, la finanza li riapre e scopre l’evasione

SAN PIETRO VERNOTICO - Chiude per problemi finanziari e pensa bene di non presentare la dichiarazione dei redditi per i periodi d'imposta 2008 e 2009, ma viene scoperto dai finanzieri che lo denunciano per evasione fiscale. Finisce nei guai un imprenditore edile 40enne di San Pietro Vernotico – dopo l'attività ispettiva di contrasto al sommerso messa in atto dai militari guidati dal luogotenente Francesco Saponaro – reo di aver evaso il fisco per un ammontare di circa 700 mila euro ed evaso l'imposta sul valore aggiunto per 75 mila euro.

SAN PIETRO VERNOTICO - Chiude per problemi finanziari e pensa bene di non presentare la dichiarazione dei redditi per i periodi d'imposta 2008 e 2009, ma viene scoperto dai finanzieri che lo denunciano per evasione fiscale. Finisce nei guai un imprenditore edile 40enne di San Pietro Vernotico - dopo l'attività ispettiva di contrasto al sommerso messa in atto dai militari guidati dal luogotenente Francesco Saponaro - reo di aver evaso il fisco per un ammontare di circa 700 mila euro ed evaso l'imposta sul valore aggiunto per 75 mila euro.

L'imprenditore infedele, avrebbe operato anche ritenute Irpef per circa 20 mila euro per compensi non corrisposti al personale dipendente. L'azienda, una impresa edile artigiana con mezza dozzina di dipendenti, dopo non aver presentato le dichiarazioni dei redditi, avrebbe poi cessato l'attività, pensando di farla franca, facendo sparire anche i registri contabili, e così sembrava, fino all'arrivo dei finanzieri della locale tenenza.

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