La commedia in vernacolo con un messaggio per i giovani

BRINDISI - In scena il 12 ed il 13 dicembre presso il cineteatro Impero, "Tutti fili a 'na cani”, la commedia in dialetto della compagnia De Sanctis. Il vero recupero della brindisinità attraverso una divertente commedia invernacolo che andrà in scena alle ore 21 del 12 dicembre ed in seconda serata il 13 dicembre.

Patrizia Cafueri

BRINDISI - In scena il 12 ed il 13 dicembre presso il cineteatro Impero, "Tutti fili a 'na cani", la commedia in dialetto della compagnia De Sanctis. Il vero recupero della brindisinità attraverso una divertente commedia invernacolo che andrà in scena alle ore 21 del 12 dicembre ed in seconda serata il 13 dicembre.

Si tratta di una commedia divertente, la cui trama racconta di due coppie, formate da un fratello ed una sorella e rispettivi coniugi, che vivono tra loro un rapporto di ripicche e continui dispettucci.

Sono 'Ndulirata e Ferruccio che vivono nella casa del padre di lei, Manueli, anziano bisognoso di cure ed assistenza.

La figlia accetta di prendersi cura del padre, un po' per dovere filiale, ma anche per un resoconto economico , perché vivendo a casa del padre con il marito e la giovane figlia Margherita, può tranquillamente gestire la pensione mensile.

Il marito però, vorrebbe coinvolgere anche i cognati nel gravoso impegno di assistenza all'anziano, però, nello stesso tempo, non vuole costringere la moglie a ribellarsi.

Dall'altra parte, l'altro figlio dell'anziano Ghiaturinu e la moglie Filumena, seppur esentati dal prendersi cura di Manueli, un poco "rosicano" al pensiero che l'intera pensione vada agli altri due coniugi.

Siamo nel 1980 e una nuova legge stabilisce che chi assiste un ammalato può usufruire dell'indennità di accompagnamento. Il gruppetto familiare decide di compiere insieme gli sforzi per raggiungere anche questo obbiettivo e da qui un susseguirsi di divertenti situazioni.

Fra tutti i protagonisti, emerge la figura di Margherita, la giovane figlia di Ndulirata e Ferruccio, realmente tanto affezionata al povero nonno e desiderosa che questi passi una serena vecchiaia!

Rodolfo Scarano, autore dell'opera, attraverso la figura della giovane nipote vuole lanciare il suo messaggio sui giovani al pubblico brindisino: non è vero che i giovani di oggi sono superficiali e senza ideali, ma anzi, come dimostra Margherita, che impersona una giovane ragazza brindisina, che può essere anche universalmente interpretata come lo specchio dei giovani di oggi, ha lodevoli valori morali.

Infatti, come afferma lo stesso Scarano "E' proprio alle nuove generazioni che va affidata la speranza di assicurare alla collettività un futuro migliore con la risoluzione di ogni problema sociale, a cominciare proprio da quello all'assistenza agli anziani!".

La Commedia darà inoltre opportunità al pubblico giovanile di riscoprire vecchie usanze brindisine e tanti vocaboli offuscati dal trascorrere del tempo, capire come pensavano e ascoltare come parlavano i nostri cari nonni brindisini.

L'opera è davvero divertente e serve anche a rispolverare, dunque, un po' delle vecchie tradizioni brindisine e sicuramente, aldilà del bel messaggio rivolto ai giovani, saprà anche divertire e far passare un paio di ore di spensierata allegria.

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