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"La New Basket adesso deve funzionare anche come brand e fare cassa"

BRINDISI - Mentre lo staff tecnico inizia a lavorare seriamente sul mercato, la dirigenza della New Basket Brindisi pensa a far cassa (con l’avvio della campagna abbonamenti) e a dare una sempre migliore organizzazione alla società, con l’obiettivo di farla diventare un brand e di sfruttarne tutte le potenzialità. Ed è così che in questi giorni, prima della pausa estiva, si gettano le basi per il prossimo campionato.

BRINDISI - Mentre lo staff tecnico inizia a lavorare seriamente sul mercato, la dirigenza della New Basket Brindisi pensa a far cassa (con l'avvio della campagna abbonamenti) e a dare una sempre migliore organizzazione alla società, con l'obiettivo di farla diventare un brand e di sfruttarne tutte le potenzialità. Ed è così che in questi giorni, prima della pausa estiva, si gettano le basi per il prossimo campionato.

La campagna abbonamenti. Gli abbonati avranno tempo dal 4 all'11 luglio per far valere il loro diritto di prelazione. Allo scadere di quella data, perderanno il posto al PalaPentassuglia. In pratica, a campionato appena concluso e senza una benché minima idea del roster che sarà allestito per la prossima stagione, ai tifosi viene chiesto di rinnovare l'abbonamento "al buio". Ma la voglia di basket, e soprattutto la penuria di posti al palazzetto, consentiranno alla società di portare a termine questa operazione senza alcun problema.

È la legge del mercato. La novità di quest'anno sarà il biglietto libero, senza diritti di prelazione per gli abbonati, per le partite di Coppa Italia. Una decisione che consentirà di aprire le porte ai tanti appassionati che non riusciranno ad accaparrarsi un abbonamento per il campionato.

A scuola di basket. Ma la società sta pensando anche ad altre iniziative che vanno nella stessa direzione. «Corriamo il rischio che ad una intera generazione, quella che oggi ha 14-15 anni, sia precluso il diritto di vedere le partire», dice il vicepresidente Nando Marino: «Ecco perché ci attiveremo per portare il basket nelle scuole, o meglio, per far assistere gli studenti ad amichevoli ed allenamenti mattutini infrasettimanali».

Il merchandising. «A Brindisi il basket non è uno sport ma un brand. Partendo da questo presupposto, stiamo lavorando ad un progetto per esportare oltre i nostri confini provinciali questo brand e l'immagine del territorio», spiega Marino. La New Basket è a tutti gli effetti un'azienda, con una ventina di dipendenti, che fattura milioni di euro a stagione. Dunque bisogna massimizzare il profitto: da quest'anno maggiore attenzione al merchandising (è in arrivo la maglietta del tifoso) e all'organizzazione di eventi "collaterali".

«Abbiamo un grande entusiasmo, ora dobbiamo mettere a frutto l'esperienza maturata in questi anni e darci una organizzazione da sport professionistico», conclude il vicepresidente. «Perché dove c'è una buona organizzazione c'è continuità: potranno cambiare i dirigenti, il coach o i giocatori, ma il basket rimarrà sempre».

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