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Venerdì, 21 Gennaio 2022
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La scuola aiuta a scegliere un lavoro

BRINDISI - Al liceo scientifico “Fermi” l'interessante progetto “Choosing a job”, azione di orientamento al lavoro proposto dal Coordinamento delle Consulte provinciali degli studenti, in collaborazione con il FORAGS (Forum delle Associazioni dei Genitori) e con l’USR-Puglia.

BRINDISI - Si è svolta nel pomeriggio di ieri, presso l'auditorium del Liceo scientifico "E. Fermi", la manifestazione di presentazione nell'ambito del progetto "Choosing a job" - azione di orientamento al lavoro proposto dal Coordinamento delle Consulte provinciali degli studenti, in collaborazione con il FORAGS (Forum delle Associazioni dei Genitori) e con l'USR-Puglia.

Il progetto, teso ad attuare un'interazione fra alunni e genitori, intende offrire informazioni sulle possibilità lavorative relative a differenti figure professionali. Ciò al fine di consentire ai giovani una scelta maggiormente consapevole per il loro futuro e rendere, contemporaneamente, i genitori sempre più parte attiva grazie alla condivisione di esperienze soggettive.

Sono intervenuti il sindaco Mimmo Consales; Stanislao Schimera, vice questore vicario della Questura di Bari (entrambi genitori di alunni del liceo "E. Fermi"); il dottor Barbieri, presidente dell'Associazione Genitori del Liceo Scientifico "E. Fermi" di Brindisi e il dottor Gatto, vice direttore della Confindustria di Brindisi. Gli ospiti hanno riportato le proprie esperienze formative e professionali, sottolineando i pro e i contro di ogni specifica attività, dalla medicina alla funzione pubblica.

Ha particolarmente colpito l'introduzione della professoressa Anna Maria Quarta, dirigente scolastico del liceo. Attraversando in lungo e largo la sua carriera, partendo dal ricordo della stesura del primo articolo all'eta di 11 anni, il giornalista-sindaco Consales ha ricostruito luoghi, personaggi, interviste, articoli che hanno arricchito la sua esperienza lavorativa: dalla estenuante attività di correttore di bozze, a Radio Video Brindisi, alla collaborazione con la Gazzetta del Mezzogiorno, Tutto Sport, infine Telenorba.

Si è giunti dunque alla domanda che forse più interessa i lettori di ReportGiovani: cosa consiglia ad un ragazzo che volesse diventare giornalista?

«Sento di dire che non è semplice! Occorre fare tanta gavetta, avere la voglia di imparare e immensa modestia. Oggi esistono numerose scuole di giornalismo che, sicuramente formano professionalmente ma, sono convinto che senza l'esperienza sul campo, le nottate trascorse in attesa della notizia, gli appostamenti, le dirette interminabili, non si riesce a cogliere il reale valore di questo magnifico mestiere e ad apprezzarlo. È altresì necessario avere ferma la consapevolezza che si andrà a svolgere un'attività che non porterà grandi guadagni, che ci si ritroverà a fare i conti costantemente con l'orologio e orari impossibili, accompagnati da tempi indefiniti. Se intrapresa e svolta con passione, pero, l'attività giornalistica può caratterizzare un'esistenza intera e rappresentare una ragione di vita!».

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