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Sabato, 4 Dicembre 2021
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L'Assi non c'è: nuova sconfitta

BRINDISI - L’Enel si aggiudica anche gara 2 dei play-off contro la Domotecnica. La sintesi della gara sta tutta in una frase del sindaco di Ostuni Domenico Tanzarella: «Loro hanno un Gibson in più, noi uno Jurevicus in meno». In effetti senza il lettone (che probabilmente salterà anche gara 3) Ostuni è davvero un’anatra zoppa. Se poi anche Klobucar fa una brutta partita, e Basei-Rossetti e Carenza non danno l’apporto garantito durante la regular-season, allora per i gialloblù è notte fonda. Anche perché di fronte c’è una squadra trasformata, che non dà segni di cedimento nell’arco dei 40 minuti.

BRINDISI - L'Enel si aggiudica anche gara 2 dei play-off contro la Domotecnica. La sintesi della gara sta tutta in una frase del sindaco di Ostuni Domenico Tanzarella: «Loro hanno un Gibson in più, noi uno Jurevicus in meno». In effetti senza il lettone (che probabilmente salterà anche gara 3) Ostuni è davvero un'anatra zoppa. Se poi anche Klobucar fa una brutta partita, e Basei-Rossetti e Carenza non danno l'apporto garantito durante la regular-season, allora per i gialloblù è notte fonda. Anche perché di fronte c'è una squadra trasformata, che non dà segni di cedimento nell'arco dei 40 minuti.

Anche in gara due Ostuni segna per primo, ma Brindisi non concede neanche 60 secondi di vantaggio e inizia subito a bruciare la retina dalla lunga distanza e da sotto: dopo cinque minuti è già 16-7. Tra i gialloblù i soliti Rinaldi e Johnson si caricano la croce sulle spalle. L'Enel gioca molto sotto canestro e manda subito in bonus gli ospiti, che sono costretti a passare alla difesa a zona. Gibson ringrazia con due bombe e Zerini aggiunge due liberi. Il primo quarto finisce 28-15. Ostuni già sprofonda.

Brindisi riparte senza Gibson e si spegne, soprattutto nel tiro da tre: Ostuni recupera sette punti e finalmente si vede Klobucar, mentre Marcelletti tiene in panchina Johnson, gravato di due falli. Il primo canestro del secondo quarto, per i padroni di casa, arriva dopo quattro minuti ad opera di Ndoja. Poi il solito Gibson, rimesso subito in campo da Bucchi, inventa un canestro da americano, subisce il fallo e va in lunetta per siglare il 38-25. Poi per tre minuti le squadre sparacchiano sui ferri, Gibson si fa fischiare due sfondamenti (e va in panchina con tre falli), si susseguono errori da entrambe le parti, ma l'Enel ne approfitta per allungare ancora un po'. Si va negli spogliatoi sul 41-29.

Per la Domotecnica il rientro è da dimenticare: bomba di Formenti, schiacciata da Nba di Renfroe, azione da tre punti di Borovnjac. L'Enel vola a +16.Ma Ostuni non si arrende mai e con un inaspettato Berti si riporta a -8. Nel finale di tempo si mettono in evidenza Ndoja da una parte e Diliegro dall'altra. Il livello tecnico del match cala sensibilmente, e il distacco rimane pressoché invariato: 58-48 alla fine del terzo tempo.

All'inizio dell'ultima frazione Gibson commette il suo quarto fallo (ancora uno sfondamento) ma Ostuni cola a picco sotto i canestri di Borovnjac e Renfroe: l'Enel è di nuovo a +15 (63-48), Marcelletti le prova tutte ma nei volti dei suoi giocatori non si avverte quella rabbia indispensabile per ribaltare la partita. Klobucar e Johnson cercano di evitare il tracollo dei gialloblu, ma i canestri a ripetizione di Formenti e Ndoja sanciscono il game-over anticipato. Per Bucchi ed i suoi ragazzi è standing ovation, con i tifosi ostunesi che continuano ad incitare la loro squadra anche a partita terminata. Finisce 77-59. E domenica c'è il primo match-point per l'Enel.

I tabellini

BRINDISI: Formenti 14, Ndoja 14, Callahan 8, Borovnjac 15, Renfroe 9, Giuri 2, Zerini 3, Maestrello 0, Gibson 12, Vorzillon.e.

OSTUNI: Rossetti 0, Johnson16, Rinaldi 12, Diliegro 13, Berti 9, Basei 0, Klobucar 6, Sirakov 2, Carenza 0, Margion.e.

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