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Giovedì, 2 Dicembre 2021
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Lite con accoltellamento: arrestato il marocchino, ancora grave la vittima

OSTUNI – Una notte di follia, tra morsi e coltellate. Una lite maturata sotto l’effetto dell’alcol, degenerata in rissa e culminata con due coltellate sferrate con rabbia omicida dal marocchino Babboul El Hassan, 37enne, da diversi anni residente nella Città bianca. Vittima il trentaquattrenne ostunese Domenico Valente, finito in ospedale e tuttora ricoverato in prognosi riservata presso il reparto di Chirurgia dell’ospedale Perrino, a Brindisi. A seguito dell’accoltellamento ha riportato la perforazione del polmone sinistro. Non sarebbe in pericolo di vita ma le sue condizioni restano gravi.

OSTUNI - Una notte di follia, tra morsi e coltellate. Una lite maturata sotto l'effetto dell'alcol, degenerata in rissa e culminata con due coltellate sferrate con rabbia omicida dal marocchino Babboul El Hassan, 37enne, da diversi anni residente nella Città bianca. Vittima il trentaquattrenne ostunese Domenico Valente, finito in ospedale e tuttora ricoverato in prognosi riservata presso il reparto di Chirurgia dell'ospedale Perrino, a Brindisi. A seguito dell'accoltellamento ha riportato la perforazione del polmone sinistro. Non sarebbe in pericolo di vita ma le sue condizioni restano gravi.

Le indagini, eseguite dal militari della Guardia di finanza di Ostuni, mirano a ricostruire nei dettagli le fasi che hanno caratterizzato il pazzesco litigio, consumato alle 23 di ieri sera sotto gli occhi atterriti di turisti e vacanzieri, a passeggio nella principale piazza cittadina. Una prima lite, sedata prima che sfociasse oltre, avrebbe fatto da prologo alla successiva e violenta aggressione. Proprio quando si pensava che fosse tornato il sereno, i due giovani sarebbero nuovamente entrati in contatto, nei pressi di un bar della zona. E qui la furia. Il marocchino, sanguinante ad un orecchio destro a seguito di un morso subito, avrebbe tentato anche la fuga, dopo aver colpito con un coltello al petto e alla spalla il venticinquenne ostunese.

L'extra comunitario è stato poi bloccato dalle fiamme gialle, intervenuti sul posto insieme alla polizia municipale, proprio mentre sul luogo del fattaccio sopraggiungevano le ambulanze del Servizio 118. Le condizioni di Valente sono apparse sin da subito molto gravi, tanto da spingere i sanitari a trasferirlo d'urgenza presso l'ospedale Perrino, a Brindisi.

Per tutta la notte i militari hanno ascoltato il cittadino marocchino e raccolto alcune testimonianze utili ai fini delle indagini. Al termine dell'interrogatorio, il giovane straniero, su disposizione del Pubblico ministero di turno presso il Tribunale di Brindisi, Luca Bucchieri, è stato tratto in arresto, con l'accusa di tentato omicidio. Denunciato a piede libero anche la vittima dell'accoltellamento, chiamata a rispondere a sua volta di lesioni volontarie.

Durante la colluttazione sfociata nelle pugnalate, avrebbe infatti addentato l'orecchio destro del marocchino, finito anche a lui all'ospedale (prima di essere tradotto presso il carcere di Brindisi) con ferite lacero contuse guaribili in 25 giorni. Le indagini, intanto, proseguono. Appena le condizioni di salute glielo consentiranno, i finanzieri ascolteranno anche Valente. Lunedì mattina, intanto, interrogatorio di convalida per il marocchino (assistito dall'avvocato, Giovanni Zaccaria), dinanzi al Gip Paola Liaci.

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